Biovalvole che si sviluppano con il paziente

biovalvole cardiacheVirna Sales ha prodotto, insieme al suo gruppo di ricerca, interessanti risultati nel reparto cardiologico dell’ospedale pediatrico di Boston: l’innovazione sta nello sfruttamento di valvole cardiache protesiche di tipo tessutale che non avranno più la necessità di essere sostituite con lo sviluppo fisico del paziente, ma cresceranno insieme al loro corpo.

Questi risultati, decisamente straordinari perché azzerano le possibilità di essere operati più volte nel corso della vita, sono stati ottenuti isolando da alcuni animali le cellule endoteliali progenitrici (precursori di quelle che andranno poi a formare le pareti dei vasi sanguigni); hanno “seminato” queste cellule in una coltura dalle forme tipiche di una valvola e hanno aspettato che il tempo facesse il suo corso. Hanno quindi ottenuto delle biovalvole funzionali che hanno funzionalità comparabili alle valvole presenti in vivo, riproducendo lo stesso movimento dei leaflet.
Se questo considera la sfera attuale, è ancor più interessante cosa stanno cercando di fare per un vicino futuro: innanzitutto si sta cercando di affinare le loro qualità meccaniche, ponendole sotto sforzo in un bioreattore, e -contestualmente- si sta cercando di eliminare quella che poi altro non è che “l’impalcatura” su cui le cellule formano la valvola in coltura, andandole a stimolarle con una “gelatina cardiaca” che le porti in modo naturale a differenziarsi e produrre la struttura che noi desideriamo.

Altri interessanti successi sono stati realizzati con la produzione di stent naturali, da apporre nell’arteria polmonare, che hanno comportamento simile a quelli riassorbibili di cui vi ho mostrato degli esempi.

[via medgadget]

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