Avandia aumenta il rischio di infarto

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In seguito a un’analisi eseguita su ben 4 prove cliniche che hanno coinvolto circa 14000 pazienti, Avandia (rosiglitazone) -farmaco usato per curare il diabete– ha dimostrato un aumento del rischio di infarto del 42%.

Si tratta di uno dei primi studi eseguiti sul lungo termine (un anno o più) di Avandia, prodotto dalla GlaxoSmithKline, nei pazienti affetti da diabete di tipo 2 per verificare la correlazione tra il farmaco i problemi di cuore riscontrati nei test.

Al momento molti medici e ricercatori stanno facendo pressione all’ente americano per la salute, FDA, affinché blocchi la commercializzazione di Avandia e comunque invitano tutti i pazienti a limitarne l’uso a casi in cui non sono disponibili altre alternative per la cura.

Il Rosiglitazone, principio attivo di Avandia, già in passato era stato accusato di arrecare problemi alla salute, come l’aumentata incidenza delle fratture nelle donne, senza che ci fossero provvedimenti in merito.

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Una risposta a “Avandia aumenta il rischio di infarto”

  1. Avandia e il rischio fratture - BioBlog scrive:

    […] è coinvolto in un processo di riassorbimento dell’osso oltre ad aumentare il rischio di infarto, come riportato qualche mese […]

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