RFID per tracciare i malati di Alzheimer

sensore rfidDispositivi RFID della Verichip (galleria di foto), molto simili a quelli già impiegati per tracciare gli animali domestici, sono stati impianti in due pazienti affetti da Alzheimer.

David e Ida Frankel, questi sono i nomi degli anziani coniugi, si dichiarano felici di questa tecnologia innovativa perché nella malaugurata ipotesi che si dovessero perdere a causa dell’Alzheimer che poco alla volta fa perdere la memoria, sarebbero facilmente identificabili.

Voi cosa ne pensate: reale utilità o primo passo per una evidente violazione della privacy stile grande fratello?

Sensori RFID negli umani
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10 Risposte a “RFID per tracciare i malati di Alzheimer”

  1. MedMax scrive:

    sono molto contrario a queste cose simili allo spionaggio

  2. Lucas scrive:

    il grande fratello in confronto è una sciocchezza

  3. Marco scrive:

    non posso fare a meno di pensare alle telecamere, che si moltiplicano a vista d’occhio sulle nostre strada, questo mi pare un po’ troppo

  4. AntoNino scrive:

    certo che da una parte può risultare utile a identificare una persona che nn si ricorda niente, mentre dall’altra potrebbe apparire come un facile pedinamento ad esempio di personaggi scomodi…

  5. menerio scrive:

    nn vorrei fosse un tentativo ostile mascherato dalla nobiltà del gesto di aiutare le persone in difficoltà…

    ne è pieno il mondo

  6. AntoNino scrive:

    alla fine l’opininione sembra abbastanza orientata su”Palese violazione della privacy” che fondamentalmente è il mio pensiero

  7. Volf scrive:

    Ho conosciuto l’inventore del RFID (che ai suoi tempi si chiamava TIRIS). Era un sardo e la cosa che lo ossssionava da quando era piccolo era quello di trovare un metodo per aiutare il padre pastore a ricontare le pecore all’ovile la sera.

  8. Cri scrive:

    Ritengo inutile un dispositivo del genere, soprattutto perchè anche in un Alzheimer molto grave il tuo nome te lo ricordi… Magari non hai più idea di dove abiti, ma il nome ti rimane. Mi sembra un modo per evitare di custodire umanamente persone che, ad un certo grado di malattia, di umano rimane loro purtroppo poco…

  9. Andrea scrive:

    Questo impianto di microchip cutaneo è il compimento della scrittura dell’Apocalisse di S. Giovanni quando parla del “marchio della bestia o il numero del proprio nome (che sarebbe l’odierno codice fiscale) nella fronte e nella mano destra”. Chiunque aderisce a questo sistema di fatto fà un patto col demonio, se non lo ha fatto già, poichè il sistema stesso è guidato e progettato dai seguaci satanici ovvero gli appartenenti alla massoneria. ma chi a confida nel Signore Dio non mancherà mai nulla.
    Stiamo attenti, perchè il castigo di Dio c’è già: basta vedere come sta andando il mondo. e presto in Italia 36 vulcani scoppieranno, nella terra e nel mare, e scoppieranno bombe atomiche (Vicenza, Siracusa, ecc..) perchè il mondo sappia che il Signore Dio è Onnipotente e guai a chi bestemmia contro il Suo Santo Nome!
    Cerchiamo il Signore finchè c’è il tempo. coraggio!

  10. Fabrizio scrive:

    Certo che non ne capite proprio nulla della tecnologia voi….oltre ad essere dei fanatici religiosi da apocalisse, ahahah!
    Informatevi sull’utilità di questa tecnologia prima di giudicare da un banale e superficiale trafiletto…
    Tanti saluti e buona fine del mondo

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