Cellule staminali dalla A alla Z

Grazie al permesso accordatomi dalla University of Wisconsin-Madison vi propongo oggi una spiegazione -il più possibile completa- sulle cellule staminali, assieme a delle splendide foto derivanti proprio dall’attività di ricerca della stessa università americana.

Che cosa sono le cellule staminali?

Le cellule staminali embrionali sono particolari cellule non specializzate (o non differenziate), in grado di generare tutti i tessuti del nostro corpo attraverso un processo chiamato “differenziazione” che le porta a diventare cellule specializzate per una particolare funzione. Potenzialmente le cellule staminali embrionali possono essere fonte illimitata per creare ossa, muscoli, fegato o globuli rossi.

Da dove nascono le cellule embrionali staminali?

Le cellule staminali embrionali derivano da embrioni fertilizzati con non più di una settimana di età. Vennero isolati e mantenuta in vita con successo per la prima volta da James Thomson, un biologo della UW-Madison, nel novembre del 1998.
Fino a qualche tempo fa le cellule embrionali venivano prodotte da embrioni donati oppure derivanti dal surplus nella fertilizzazione in vitro per le coppie con problemi di fertilità. Attualmente si stanno studiando -con successo- nuovi metodi che non prevedono più la morte dell’embrione e quindi più eticamente sostenibili.
Sempre più diffusi sono i centri per la conservazione del cordone ombelicale (il più vicino a San Marino) per un possibile futuro trapianto autologo di cellule staminali per la cura di particolari patologie.

Perché sono così importanti?

Le cellule staminali sono di grandissimo interesse in quasi tutti i campi della scienza applicata alla medicina proprio per la loro abilità di sviluppare tessuti di nuova generazione per la cura di patologie anche gravi che coinvolgono ad esempio il sistema nervoso. Inoltre, in un prossimo futuro sarà possibile creare organi completi come il cuore o anche produrre sangue in modo da sopperire alla scarsità dei donatori per non parlare di tutte quelle persone che soffrono di diabete, di parkinson o di altre malattie invalidanti che costringono sulla sedia a rotelle.

Perché le cellule staminali non si possono prelevare negli adulti?

Nell’adulto le cellule da totipotenti, in grado cioè di sviluppare un intero organismo e persino tessuti extra-embrionali, diventano pluripotenti, in grado di specializzarsi in tutti i tipi di cellule che troviamo in un individuo ma non in cellule che compongono i tessuti extra-embrionali.
Tradotto significa che prelevando cellule staminali mature dal sangue, queste saranno in grado di generare sangue e non altri tessuti proprio perché si sono specializzate. È bene dire che questo è un discorso da prendere un po’ con le pinze perché gli studi in questo settore sono molteplici e le scoperte si susseguono quotidianamente.

coltura cellule staminali embrionali

Sopra viene riassunto per via grafica quanto appena detto: in primo luogo le cellule staminali vengono prelevate da embrioni fertilizzati e in particolare dalla massa cellulare al centro del blastocita. Le cellule vengono poi fatte proliferare e, una volta ottenuto lo specifico tessuto, impiantate nell’uomo (illustrazione della University of Wisconsin-Madison).

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31 Risposte a “Cellule staminali dalla A alla Z”

  1. Lucas scrive:

    foto incredibili!!

  2. mauz scrive:

    wow

  3. Staminali totipotenti anche dai testicoli umani - BioBlog scrive:

    […] Cellule staminali con potenzialità simili a quelle degli embrioni questa è la straodinaria scoperta – pubblicata solo qualche mese fa sulla rivista Nature (vol. 440, n. 7084) – fatta da Gerd Hasenfuss dell’universita’ Georg-August a Goettingen aveva per la prima volta isolato dai testicoli di topi adulti cellule con le stesse potenzialità di quelle dell’embrione. Battezzate “staminali multipotenti della linea germinale” sono capaci di sviluppare spontaneamente tutti e tre i tessuti basilari di un embrione e di sviluppare numerosi organi quando iniettate in embrioni. […]

  4. Le staminali possono innescare le metastasi - BioBlog scrive:

    […] alcuni ricercatori del Whitehead Institute le proprie cellule staminali potrebbero, il condizionale è d’obbligo, innescare delle alterazioni nelle cellule cancerogene, […]

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  6. Embrioni umani clonati per studiare le cellule staminali - BioBlog scrive:

    […] è di aggiungere un “mattoncino” nella comprensione e valutazione del funzionamento delle cellule staminali. Gli embrioni sono stati realizzati partendo dalle cellule della pelle, sfruttando quindi una […]

  7. Cinque Francesco scrive:

    MI INTERESSO DI CELLULE STAMINALI DA OLTRE 15 ANNI; QUANDO LA MEDIINA UFFICIALE NEGAVA, NEGAVA. OGGI SONO TUTTI PER LE STAMINALI.
    SE IO AVESSI UN SISTEMA PER OTTENERE LE STAMINALI DA QUALSIASI TIPO DI CELLULA (ANCHE MORTA), VI INTERESSEREBBE SAPERNE DI PIU’?
    E VI INTERESSEREBBE SAPERE COME SPECIALIZZARE LE CELLULE IN CIO’ CHE SI VUOLE? PER ESEMPIO DA PELLE ADULTA A STAMINALE NERVOSA?
    CORDIALI SALUTI
    Cinque Geom. Francesco

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    […] 2004) pubblicata su Aduc.it, nella quale il già direttore dell’Istituto di Ricerca sulle Cellule Staminali del San Raffaele di Milano alla domanda del giornalista Valerio Federico “Giulio, quando inizia […]

  12. dnilo scrive:

    …vedere “LE BALLE DI NEWTON” edito Rubettino…di Bethell Tom

  13. Investimenti sulle staminali - BioBlog scrive:

    […] All’inizio dell’estate la GlaxoSmithKline ha annunciato un piano di finanziamento quinquennale di oltre 25 milioni di dollari per dar vita a una collaborazione con l’Harvard Stem Cell Institute per sviluppare nuovi metodi per lo screening farmacologico con l’uso di cellule staminali. […]

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    […] rivista “American Journal of Human Genetics” che la sindrome di Down è già presente nelle cellule staminali. Il cromosoma in più, responsabile della malattia, provoca delle mutazioni genetiche che si […]

  15. andrea scrive:

    salve .. vorrei se possibile sapere quacosa di piu su l’applicazione delle cellule staminali in veterinaria ( caso specifico lesione al tendine su un cavallo.) so che ci sono delle strutture dove praticano questo tipo di trattamento… grazie

  16. Staminali del grasso - BioBlog scrive:

    […] un gruppo di ricercatori del UT Southwestern Medical Center ha individuato l’origine delle cellule staminali del grasso nelle pareti dei vasi sanguigni che nutrono il tessuto […]

  17. Staminali pluripotenti con i plasmidi - BioBlog scrive:

    […] hanno reso noto di aver scoperto un sistema per riprogrammare le cellule dell’epidermide in staminali, semplicemente “spruzzandole” con determinate sostanze chimiche e trasformandole in […]

  18. Miglior scoperta 2008 - BioBlog scrive:

    […] rivista Science, la miglior scoperta 2008 per la medicina è la possibilità di riprogrammare le cellule staminali adulte per farle regredire allo stadio embrionale. Così facendo gli scienziati sono potenzialmente […]

  19. Bambino salvato dal cordone - BioBlog scrive:

    […] di far entrare il bambino in uno studio clinico sperimentale della Duke University su trapianti di cellule staminali autologhe (cioè donatore e ricevente sono lo stesso paziente), la coppia non si è fatta sfuggire […]

  20. Cellule staminali per il fegato - BioBlog scrive:

    […] miglior argomento se non quello delle staminali per iniziare il nuovo anno: le cellule totipotenti sono state impiegate per curare una gravi […]

  21. angelo scrive:

    salve vorrei sapere se non appena saranno usate le cellule staminali contro la calvizie se qualcuno ci avvisera in modo da poter poi ricorrere ad eventuali risorse x chi soffre di questa patologia cordiali saluti grazie

  22. emanuele mura scrive:

    cellule staminali possono guarire una lesione al nervo sciatico ? ciao da Emanuele

  23. Riccardo Centioni scrive:

    cellule staminali possono riparare o essere utili in un nervo ottico danneggiato,fatemi sapere per favore.

  24. francesco DM scrive:

    VORREI DAVVERO SAPERE SE LE STAMINALI FUNZONANO PER LE MIELOLESIONI USANDO IL CORDONE OMBELICALE DI CUI SONO COMPAATIBILE? RISPONDETE!!!!

  25. cesare scrive:

    HO UN NIPOTINO CHE E’ STATO COLPITO DOPO 25 GIORNI DI VITA DA MENINGITE DA STREPTOCOCCO CHE GLI HA CAUSATO UNA INFINITA’ DI HANDICAP DAI DANNI CELEBRALI ALLA POSSIBILE CECITA, LUI ORA HA UNA ANNO E MEZZO E VORREI SAPERE SE QUESTI DANNI SI POSSONO CURARE CON LA TERAPIA DELLE CELLULE STAMINALI.
    GRAZIE

  26. vincenzo cafaro 14/05/1955 scrive:

    infortunio sul lavoro del 4/11/2003,trauma cranico,due op.subite alla testa,
    la prima due ematomi e la seconda un”emorragia cerebrale che mi ha
    causato l”emiparesi dx.vorrei sapere se siamo ancora in alto mare
    con le cellule staminali per la mia patologia.

  27. conservazione cordone ombelicale scrive:

    ciao e complimenti per il sito e l’articolo! se volete informazioni sulla conservazione del cordone ombelicale per la raccolta di cellule staminali vi segnalo il sito della banca per la raccolta in scientia fides di san marino http://www.inscientiafides.com dove c’è un ampia guida con approfondimenti soprattutto di carattere normativo.

  28. Cellule staminali, il punto di vista della Scienza – intervista al Prof. Giulio Cossu | Midollospaccato scrive:

    […] 2004) pubblicata su Aduc.it, nella quale il già direttore dell’Istituto di Ricerca sulle Cellule Staminali del San Raffaele di Milano alla domanda del giornalista Valerio Federico “Giulio, quando inizia […]

  29. anna scrive:

    sono stata operata tempo fa per un piccolo carcinoma al seno dx. nella zona operata si è creato un lieve avvallamento. mi è stato proposto di prelevare dal mio grasso corporeo una particella di cellule staminali da iniettarvi.
    considerando che il tumore era in situ e non è stata necessaria chemioterapia, cosa ne pensate? risolverei il problema? vi sono rischi per la mia salute?
    vi ringrazio e attendo la risposta. anna

  30. ugo santoro scrive:

    volevo chiedere se si possono conservare le cellule staminali di un bambino che ha la mamma con epatite C,AL MOMENTO NON ATTIVA,grazie

  31. Mary scrive:

    La ricerca sulle staminali si è subito concentrata con grande successo nella cura di vari tipi di patologie molto pericolose, come ad esempio i tumori le leucemie, patologie che riguardano i neuroni, morbo di Parkinson e molto altro ancora; fondamentale è, in tutti i casi, operare con il prelievo delle cellule al momento della nascita.

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