Archivio di agosto 2007

Bambino con 12 dita delle mani e dei piedi

venerdì 31 agosto 2007 di Federico Illesi

polidattilismo dita mani piedi

Jeshuah Fuller, nato martedì scorso, è affetto da polidattilismo, una malattia genetica molto rara: in America un bambino su 2000 (0,0005%) nasce con un dito in più.

La cosa che rende unico e incredibilmente raro il caso di Jeshuah è la presenza di un dito in più in ciascuna appendice, ovvero 12 dita delle mani e 12 dita dei piedi.
Come spiegano i clinici, il dito in eccesso rispetto alla norma non ha alcuna funzione utile alla persona, tant’è che già nelle prossime settimane verranno rimossi chirurgicamente.

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Nuovo gene associato all’obesità

venerdì 31 agosto 2007 di Federico Illesi

genome association scanUn gruppo di ricercatori dell’Istituto di neurogenetica e neurofarmacologia, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Inn-Cnr) di Cagliari ha scoperto un nuovo gene associato all’obesità.
Lo studio pubblicato su Plos Genetics apre a nuove possibilità di intervento per la cura delle malattie determinate dall’obesità.

Dal sito del Cnr:
Le cause dell’obesità sono molteplici: fattori ambientali, abitudini alimentari e predisposizione genetica. Sebbene quest’ultimo aspetto sia ormai scientificamente comprovato, identificare i geni coinvolti attraverso approcci tradizionali, come la mappatura mediante analisi di linkage, risulta, però, difficile perché si tratta di una malattia multifattoriale e quindi assai complessa. Da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Neurogenetica e Neurofarmacologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Cagliari (Inn-Cnr) arriva la scoperta, pubblicata sulla rivista Plos Genetics, della correlazione esistente tra l’obesità ed un gene, denominato FTO (Fat Mass- And Obesity-Associated).

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RFID per tracciare i malati di Alzheimer

giovedì 30 agosto 2007 di Federico Illesi

sensore rfidDispositivi RFID della Verichip (galleria di foto), molto simili a quelli già impiegati per tracciare gli animali domestici, sono stati impianti in due pazienti affetti da Alzheimer.

David e Ida Frankel, questi sono i nomi degli anziani coniugi, si dichiarano felici di questa tecnologia innovativa perché nella malaugurata ipotesi che si dovessero perdere a causa dell’Alzheimer che poco alla volta fa perdere la memoria, sarebbero facilmente identificabili.

Voi cosa ne pensate: reale utilità o primo passo per una evidente violazione della privacy stile grande fratello?

Sensori RFID negli umani
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Risperdal, il primo anti psicotico per adolescenti

mercoledì 29 agosto 2007 di Federico Illesi

Risperdal anti psicotico per adolescenti schizofreniaLa FDA americana ha da poco approvato Risperdal (risperidone), il primo anti-psicotico per il trattamento della schizofrenia negli adolescenti di età compresa fra i 13 e i 17 anni.

Il Rispedarl per adulti era stato approvato nel lontano 1993 e da allora si è studiata accuratamente una dose “pediatrica” per il trattamento dei disordini mentali nei giovani.
Questa cura, come dimostrato nei test, ha un’efficacia nel breve termine (6 8 settimane), riducendo gli episodi maniaci, depressione, allucinazioni e iperattività.

I principali effetti indesiderati individuati sono: inappetenza, nausea, tremore, affaticamento e e ridotta salivazione.

[via fda]



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Caterpillar Scoop, il nuovo cucchiaio

lunedì 27 agosto 2007 di Federico Illesi


[clicca sulle foto per ingrandire]

La Caterpillar Scoop stretcher, che in italiano si potrebbe tradurre come barella cucchiaio a cingoli, è un nuovo concept di unità per il trasporto per persone traumatizzate che reinventa l’attuale “cucchiaio”. Il cucchiaio, per chi non lo sapesse, è un particolare tipo di barella in metallo dotata di un sistema di apertura-chiusura alle estremità che consente di immobilizzare il paziente senza muoverlo.

La barella Caterpillar consentirà al personale medico di trasportare facilmente -o quasi- i paziente anche in posti poco agibili come le scale, grazie ai cingoli e alle particolari maniglie progettate ad hoc (foto).



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Airic il braccio robot

sabato 25 agosto 2007 di Federico Illesi

braccio robot

Airic è un braccio robot ispirato dalla natura. Basato su una combinazione di modelli umani biologici e meccatronici spiana la strada a future possibilità di automatizzazione di processi e non solo.
Il robot ricrea perfettamente le strutture che troviamo nell’uomo: circa 30 muscoli (chiamati Fluidic Muscle) e ossa come carpo, metacarpo, dita e articolazioni.

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Mano da record, è macrodattilia

giovedì 23 agosto 2007 di Federico Illesi

Mano da record macrodattilia

Liu Hua, un ragazzo di soli 24 anni, già alla nascita presentava le dita della sinistra più grandi del normale e ad oggi si ritrova con una mano da record.
Questa patologia è nota sotto il nome di Macrodattilia, ed è caratterizzata da una crescita anormale di tessuto osseo e tessutio molle di alcune dita della mano; purtroppo le cause non sono ancora conosciute.

Come è facilmente intuibile dalla foto, Liu non è più in grado di seguire una vita normale e così a breve verrà sottoposto a un intervento di chirurgia plastica, presso l’ospedale Shanghai, per ridurre l’inestetica, ma soprattutto ingombrante massa.

[via shanghaidaily | neatorama]



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BioBlog va sull’iPhone

martedì 21 agosto 2007 di Federico Illesi

iphone medicina

Come avrete già notato ho avuto modo di testare -con ottimi successi- il mio blog sull’iPhone, il primo telefono prodotto dalla Apple.

In America, dove questo dispositivo è già in vendita, molte aziende si sono date da fare per creare applicazioni ad hoc per aiutare il settore medico e non solo. A tal proposito vi rimando a dei precedenti post:

Immagini mediche nell’iPhone

La Unbound Medicine sbarca sull’iPhone



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Corrente dal calore corporeo

sabato 18 agosto 2007 di Federico Illesi

generatore di corrente calore corporeo

Il sogno di molti di molti sta diventando sempre più concreto e reale: apparecchi elettrici mobili, come il cellulare, che non si devono ricaricare tramite il collegamento alla rete elettrica, ma in grado di alimentarsi autonomamente (per certi versi simile al nanogeratore a ultrasuoni che vi avevo mostrato un po’ di tempo fa), grazie a un particolare generatore che sfrutta il calore corporeo.

Se attualmente ci sono ancora dei problemi da risolvere per quanto riguarda dispositivi che richiedono una quantità di corrente discreta come i PDA, il discorso cambia per le apparecchiature mediche e in particolare per tutti quei sensori che vengono applicati per misurare il battito cardiaco, la pressione arteriosa, etc. In queste apparecchiature vengono fatti continui test per verificare che non ci siano correnti parassite o comunque inferiori ai 10 micro ampere (una corrente di poco superiore a questa soglia in un catetere intravenoso potrebbe scatenare una fibrillazione ventricolare). Come è intuibile, nel caso di sensori autoalimenti dal calore corporeo, problemi di sicurezza di questo tipo non si verificherebbero.

Presso il Fraunhofer Institute, hanno sviluppato un circuito integrato che sfrutta il principio dei normali generatori termoelettrici: più elementi semiconduttori accoppiati assieme.
Sopra nella foto il primo prototipo, realizzato dagli ingegneri del Fraunhofer Institute: si nota che il circuito integrato è in grado di generare una differenza di potenziale di circa 200mV e erogare una potenza di poco superiore ai 2mW.

[via technologynewsdaily | foto Fraunhofer Institute]



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Sativex, cannabis spray

giovedì 16 agosto 2007 di Federico Illesi

sativex cannabis spray cancroÈ stato approvato in Canada Sativex, un farmaco spray derivato dalla cannabis per alleviare le sofferenze dei pazienti affetti da sclerosi multipla o cancro.

Il farmaco resterà in commercio per almeno due anni, trascorsi i quali la Bayer (azienda produttrice) e l’agenzia per la salute valuteranno l’efficacia della terapia e quindi se continuare la distribuzione ai pazienti.
Il trattamento, come affermato dal dottor Lawrence Librach direttore del Temmy Latner Centre for Palliative Care in Toronto, è destinato a pazienti con malattie molto gravi che colpiscono il sistema nervoso provocando forti dolori.

Probabilmente, se lo studio su grande scala darà dei risultati positivi, la terapia potrà essere applicata anche in altri Stati in cui attualmente l’uso dei cannabinoidi è vietato.



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