Gli stent ricoperti di farmaci funzionano

stent carotide

Gli stent ricoperti di farmaci con varie tecniche -tuttora ambito di studio-, usati per “aprire” le arterie ristrette, secondo quanto riportato dal New England Journal of Medicine nel lungo termine sono sicuri e funzionali.
In molti studi effettuati si è visto che gli stent rivestite con sostanze medicamentose riducono il rischio di formazioni di trombi e di dover reintervenire.

Gli stent, per chi non lo sapesse, sono delle strutture tubolari metalliche lavorate con il laser per ottenere una specie di rete molto leggera e sottile tale da poter essere facilmente inserita del corpo e quindi espansa.
Il loro uso viene richiesto in presenza di patologie ateromasiche o ateroscleroticche che possono causare una riduzione del diametro delle arterie con una conseguente diminuzione del flusso sanguigno assieme a possibili fenomeni ischemici.
L’intervento in angiografica, consiste in una puntura, solitamente a livello dell’arteria femorale -previa anestesia locale-, con cui vengono introdotti dei cateteri che arrivano fino al vaso interessato: nella sede della placca viene gonfiato un palloncino che dilata lo stent e lo blocca all’interno dell’arteria.

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3 Risposte a “Gli stent ricoperti di farmaci funzionano”

  1. Le Feu Noir scrive:

    volevo avvisare che c è un errore di battitura
    “L’intervento in angiografica, viene consiste in una puntura.”

  2. Federico scrive:

    Grazie ho sistemato

  3. massimo scrive:

    Desidererei sapere se questo tipo di stent possono essere inseriti in arterie polmonari (di cinque millimetri) a bambini di circa 5 anni, per correggere severe stenosi altrimenti operabili con i conseguenti rischi del caso.

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