Archivio di febbraio 2007

Gli stent ricoperti di farmaci funzionano

mercoledì 28 febbraio 2007 di Federico Illesi

stent carotide

Gli stent ricoperti di farmaci con varie tecniche -tuttora ambito di studio-, usati per “aprire” le arterie ristrette, secondo quanto riportato dal New England Journal of Medicine nel lungo termine sono sicuri e funzionali.
In molti studi effettuati si è visto che gli stent rivestite con sostanze medicamentose riducono il rischio di formazioni di trombi e di dover reintervenire.

Gli stent, per chi non lo sapesse, sono delle strutture tubolari metalliche lavorate con il laser per ottenere una specie di rete molto leggera e sottile tale da poter essere facilmente inserita del corpo e quindi espansa.
Il loro uso viene richiesto in presenza di patologie ateromasiche o ateroscleroticche che possono causare una riduzione del diametro delle arterie con una conseguente diminuzione del flusso sanguigno assieme a possibili fenomeni ischemici.
L’intervento in angiografica, consiste in una puntura, solitamente a livello dell’arteria femorale -previa anestesia locale-, con cui vengono introdotti dei cateteri che arrivano fino al vaso interessato: nella sede della placca viene gonfiato un palloncino che dilata lo stent e lo blocca all’interno dell’arteria.



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Parent Project

martedì 27 febbraio 2007 di Federico Illesi

sconfiggere distrofia muscolare

– Nome esteso: Parent Project onlus
– Finalità: diffondere le migliori opportunità di trattamento necessarie a far crescere la qualità della vita dei ragazzi affetti da Distrofia Muscolare di Duchenne.
– Sito web: www.parentproject.org

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Kit per le impronte digitali e DNA

lunedì 26 febbraio 2007 di Federico Illesi

Kit per le impronte digitali e test DNA

Si vi sentite o ambite a diventare come Catherine Willows o Greg Sandres in C.S.I. Scena del Crimine, Discovery Fingerprint e Discovery DNA Explorer sono i kit che fanno al caso vostro.
Col primo kit potrete rilevare e individuare impronte digitali e non solo grazie ai molteplici dispositivi contenuti:

  • Black light
  • Flashlight
  • Rilievo inchiostro
  • Pennello
  • Rivelatore di inchiostro invisibile
  • Pinzetta
  • Schedario impronte
  • Rilevatori germi
  • 10 cartine per le impronte digitali

Col kit per scoprire il DNA potrete estrarre e mappare il prezioso filamento quasi come avviene nella realtà. Inoltre, è incluso del materiale per effettuare ben 6 esperimenti: centrifuga, mixer magnetico, camera per l’lettroforesi, test dei campioni, etc.

Se acquistati assieme, i due kit costano in tutto 109$ a cui si possono sottrarre altri 30$ se si paga con carta Visa: insomma, circa 60€ su Amazon.com

[via geneticsandhealth]



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Il mercurio ha i millimetri contati

sabato 24 febbraio 2007 di Federico Illesi

sfigmomanometro riva rocci

L’immagine scelta oggi è una immagine d’epoca di uno strumento familiare a medici e non. Una breve nota storica :

Ad inventare l’apparecchio per monitorare la pressione del paziente fu Scipione Riva-Rocci (1863-1937) (allievo di Carlo Forlanini, 1847-1918), che nel 1896, utilizzando semplici oggetti (un calamaio, del mercurio, un tubo di biciclette), mise a punto un apparecchio che, per le sue piccole dimensioni, poteva entrare in sala operatoria o in piccole stanze visita; infatti, erano già stati inventati degli strumenti che misuravano la pressione sanguigna, ma erano molto ingombranti e difficili da usare. L’uso dello sfigmomanometro fu poi perfezionato utilizzando l’auscultazione dei toni cardiaci scoperti dal russo Nicolaj Sergievich Korotkov (1874-1920) : fu così possibile misurare anche la pressione arteriosa minima. Lo sfigmomanometro di Riva-Rocci incuriosì Harvey Cushing (1869-1939), famoso neurochirurgo americano, che venne in Italia appositamente per vederlo e poterlo introdurre nelle sale operatorie. Cushing portò lo sfigmomanometro in America e da lì si diffuse in tutto il mondo.
Anche l’unità di misura della pressione arteriosa deriva dallo strumento, i millimetri di mercurio. Voci insistenti danno ormai alla fine la vita dello sfigmomanometro a causa dell’inquietante contenuto in mercurio. A sostituirlo saranno altri strumenti, probabilmente digitali, ma mi incuriosisce soprattutto la possibilità da molti considerata possibile di modificare in questo caso l’unità di misura della pressione in KiloPascal.
All’orizzonte quindi un cambio di numeri forse più traumatico di quello delle lire in euro.

[via doctorbebop]



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TenoGlide contro le aderenze del tendine

venerdì 23 febbraio 2007 di Federico Illesi

tendine aderenze tenoglide

TenoGlide è un prodotto della Integra LifeSciences Corporation che provvede a proteggere il tendine danneggiato dalle cosiddette aderenze.
L’impianto biocompatible e bioriassorbibile è molto simile ad una pezza che viene avvolta attorno al tendine, riparato in sede chirurgica, per evitare la formazioni di ponti o aderenze con i tessuti circostanti. Inoltre, può essere impiegato in casi in cui il tendine risulti parzialmente danneggiato per proteggerlo dall’ambiente circostante e fare in modo che possa autorigenerarsi.

Il principio di funzionamento del dispositivo intracorporeo può essere riassunto dicendo che funge da interfaccia tra il tendine e le strutture circostanti favorendone l’interazione. TenoGlide è costituito da una matrice porosa di collagene I altamente purificato e glicosaminoglicani (GAG).

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Valvole cardiache

giovedì 22 febbraio 2007 di Federico Illesi

porcinaLe valvole cardiache sono strutture sia di origine naturale che artificiale, in grado di regolare il flusso del sangue all’interno del cuore.
Le prime (quelle naturali) sonno in sostanza tessuto fibroso rivestito di endocardio, mentre quelle artificiali si dividono in due tipi: ci sono di origine biologica e meccanica. Le prime sono molto tollerate dal corpo, ma hanno una durata inferiore in termini di tempo (nell’immagine qui a lato potete vedere quella porcina); le seconde invece hanno una durata volendo illimitata, unito però allo svantaggio di dover assumere terapie anticoagulanti per evitare spiacevoli conseguenze.
A discriminare la scelta sull’uso di uno o l’altro tipo sono fattori quali l’età, il motivo per cui si sta cambiando una valvola, ecc.

In particolare la sostituzione della valvola aortica si rende necessaria per diversi motivi: vi può essere una anomalia congenita, degenerazione senile o calcificazione; oppure vi possono essere delle malattie acquisite nel corso della nostra vita che colpiscono direttamente o indirettamente la valvola aortica.

Nella galleria potrete vedere queste valvole durante una sessione di test con particolari macchinari per verificarne l’affidabilità e il corretto funzionamento sotto sforzo.



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Motion C5

giovedì 22 febbraio 2007 di Federico Illesi

tablet pc medico cartella clinica pazientiLa Intel e la Motion Computing hanno ufficialmente iniziato a distribuire Motion C5 (ve ne avevo già parlato in passato), un tablet pc con cui è possibile gestire tutto il percorso clinico dei pazienti e non solo.

In particolare è possibile assegnare a tutti i pazienti un codice a barre e grazie al barcode scanner (lettore di codice a barre) si risale all’identità della persona accedendo così a tutta la sua storia clinica compresi gli esami.

Le caratteristiche tecniche principali sono:

  • Intel® Centrino® mobile technology (1.20GHz, 533MHz FSB);
  • 10.4″ XGA TFT LCD (1024 x 768);
  • 512MB di RAM;
  • Hard Disk da 1.8” e 30GB di spazio;
  • Wireless 802.11 ABG e Bluetooth;
  • connettore dock;
  • fotocamera da 2.0Mpx;
  • batteria al litio.


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Umani mutati geneticamente

mercoledì 21 febbraio 2007 di Federico Illesi

A quanto affermato da Sean Atkinson in questo video, la preannunciata possibilità di modificare il DNA umano sarebbe già stata messa in pratica nel 2001 nel New Jersey. In particolare, è proprio il filmato a dire che sarebbe stato ingegnerizzato il DNA di 30 bambini da tutto il mondo.

[via cbc]

Tracciamento wireless dei dispostivi

mercoledì 21 febbraio 2007 di Federico Illesi

ospedale wirelessA Londra una clinica ospedaliera per diminuire gli errori -spesso fatali- nelle sale operatorie, ma più in generale per aumentare la sicurezza in questi ambienti così delicati, ha deciso di controllare la collocazione degli strumenti con un sistema di tracking wireless.

Il sistema impiega l’esistente connessione Wi-Fi all’interno dell’ospedale assieme a dei piccoli chip prodotti dalla compagnia finlandese Ekahau. La triangolazione tra il chip e gli access points permette poi di determinare con una precisione di circa 3 metri la posizione dell’oggetto.

Questa tecnica, oltre a segnalare eventuali ferri erroneamente dimenticati all’interno dei pazienti, potrà far risparmiare tempo, mostrando in ogni istante dove si trovano le apparecchiature mediche, lo staff e i pazienti precedentemente muniti di apposito badge.

[via news]

Indice di massa corporea

mercoledì 21 febbraio 2007 di Federico Illesi
Situazione peso Min Max
Super obeso >50,0  
Patologicamente obeso 40,0 49,9
Gravemente obeso 35,0 39,9
Obeso 30,0 34,9
Sovrappeso 25,0 29,9
Regolare 18,5 24,9
Magrezza 16,0 18,4
Grave magrezza   <16,0

In questi giorni, a causa delle fotomodelle morte che hanno scosso non poco l’opinione pubblica, si sta parlando molto di un codice etico o di una carta dei diritti per regolamentare e proteggere la salute delle giovani lavoratrici.

Una proposta che sta prendendo piede è di permettere di sfilare solo a donne e uomini il cui BMI sia superiore a 18.5, ma quanti sanno cosa vuol dire questo indice?

Il BMI (body mass index) o IMC (indice di massa corporea) è un dato biometrico, espresso come rapporto tra massa e altezza di un individuo ed è già utilizzato in medicina come indicatore dello stato di peso forma.
L’indice di massa corporea è definito come peso corporeo in Kg fratto l’altezza -espressa in metri- elevata al quadrato.
Il dato così ottenuto può essere confrontato in tabelle come quella qui sopra per capire il proprio stato fisico, anche se è bene ricordare che l’indice di massa corporea dipende molto da età e sesso, ma anche da fattori genetici, alimentazione, condizioni di vita, condizioni sanitarie e quindi -per i non addetti ai lavori- serve solo come indicazione di massima.