Archivio di ottobre 2006

Scoperto il gene della schizofrenia

martedì 31 ottobre 2006 di Federico Illesi

schizofreniaIl team di ricercatori della Edinburgh University ha scoperto un gene che avrebbe grosse probabilità di sviluppare i principali sintomi della schizofrenia.

La scoperta -molto importante soprattutto per la rilevanza che avrà nel mondo farmaceutico- è stata pubblicata su Nature: ora non resta che aspettare la creazione di un trattamento efficace.

Lo studio ha seguito per 10 anni 200 giovani con un rischio elevato di sviluppare la schizofrenia, perché almeno uno dei genitori presentava/ha presentato la malattia.
Attraverso interviste, test psicologici e analisi mediche, comprese quelle dei geni, si è visto che le persone con questo particolare gene hanno dimostrato i segni della malattia.

Il pillolo: contraccettivo maschile

lunedì 30 ottobre 2006 di Federico Illesi

spermatozoiGrazie ad uno studio condotto dal professor Yan Cheng, presso il centro di ricerca biomedica di New York, è stata scoperta una molecola, la ionidamina, in grado di indurre l’infertilità nell’uomo.

Da tempo infatti, molti ricercatori stavano studiando un equivalente maschile della pillola. Ora, la ionidamina blocca la formazione degli spermatozoi, andando ad interrompere la spermatogenesi; infatti, i gameti che si stanno sviluppando aderiscono alle cellule di Sertoli, che sono una sorta di “cellule nutrici”, in grado di alimentare lo sperma in via di sviluppo. I ricercatori statunitensi sono stati capaci di interrompere l’interazione tra i gameti e le cellule “nutrici”, usando una nuova molecola chiamata Adjudin. Per portare la nuova molecola direttamente nelle gonadi, dove avviene la spermatogenesi, i ricercatori l’hanno abbinata a una forma mutante dell’ormone che stimola il follicolo, cioè l’FSH.

L’unico problema è che tutto ciò è stato osservato e valutato nei ratti da laboratorio e il problema ora è di verificare se le potenzialità di questa molecola hanno gli stessi effetti nell’uomo.

[via Repubblica]

Si della FDA per Tyzeca contro l’epatite B

venerdì 27 ottobre 2006 di Federico Illesi

News in pillole dal MondoLa FDA (Food and Drug Administration) ha approvato Tyzeka, un nuovo trattamento per gli adulti con epatite cronica di tipo B. Questo virus sviluppa infezioni che attaccano il fegato provocando cirrosi e in qualche caso anche cancro.
Il test è stato valutato su 1.367 pazienti e gli effetti positivi constatati comprendono anche la totale soppressione del virus.

[via FDA]



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Trapianto di ciglia

giovedì 26 ottobre 2006 di Federico Illesi

trapianto cigliaIl nuovo traguardo della chirurgia estetica è il trapianto di ciglia, che in America sta diventando un vero e proprio must.
Infatti, come afferma il Dottor Alan Bauman, le ciglia lunghe e spesse sono un segno di bellezza e danno agli occhi ciò che il seno da alla silhouette della donna.
L’intervento adotta delle tecniche pionieristiche dell’industria per il rinfoltimento dei capelli per gli uomini: in buona sostanza, si inserisce il pelo e lo si cuce.

Nel dettaglio, la procedura consiste in una piccola incisione sulla nuca per prelevare 30 40 follicoli piliferi, i quali vengono poi cuciti uno ad uno -con moltissima attenzione- sopra le palpebre del paziente. Contro il leggero fastidio che si sente viene utilizzato un normale anestetico locale.

L’unico svantaggio è che dopo aver visto il conto probabilmente ci sarà bisogno anche di un massaggio per distendere il viso e di un calmante. Infatti, ci vogliono circa 3000 euro ad occhio.

Vendita di farmaci sfusi

mercoledì 25 ottobre 2006 di Federico Illesi

farmaciUno dei grossi problemi per chi acquista farmaci, è lo spreco degli stessi. Infatti, le confezioni in vendita presso le farmacie o nei supermercati hanno un quantitativo di prodotto che nella maggior parte dei casi risulta essere sovrabbondante allo scopo che si prefigge e che quindi, finita la terapia, è destinato a scadere.

Qualcuno, per ovviare all’inutile spreco, ha avanzato la proposta della vendita di farmaci monodose: un cambiamento che servirebbe solo a far guadagnare sempre le farmacie e a far pagare i consumatori, perché un prodotto monodose avrebbe costi di confezionamento che, in quasi tutti i casi, andrebbero oltre il valore del farmaco.
La vera alternativa è invece la vendita del prodotto sfuso, dietro richiesta del consumatore o indicazione della ricetta, in modo da garantire il quantitativo strettamente necessario per la cura della malattia e non oltre.

Ovviamente, questo si potrebbe attuare prevalentemente per i medicinali costosi dei quali spesso se ne devono usare solo poche dosi.

In stati come Galizia, Stati Uniti e Cuba dove la vendita dei farmaci sfusi è già una realtà il risparmio si aggira attorno al 35-45% e in Italia si stima che i soldi spesi in meno sarebbero circa 350 mila euro l’anno. Chissà se il Ministro della Salute Livia Turco o il Ministro alle riforme Pier Luigi Bersani sapranno cogliere questa opportunità per avvantaggiare ulteriormente i consumatori (cosa che, a quanto pare, non ha intuito l’On. Leopoldo di Girolamo non votando l’emendamento proposto).

[via Striscia]

Morto? Si, per errore

martedì 24 ottobre 2006 di Federico Illesi

cartella clinicaEbbene sì: circa 90 persone al giorno (più di 30.000 all’anno) muoiono a causa di errori, spesso banali, commessi all’interno degli ospedali.

Tanto per dare un’idea della gravità del problema, il numero di vittime è superiore a quelle provocate da incidenti stradali, infarti e tumori.
La cosa che deve far riflettere è che molti di questi errori potrebbero essere facilmente arginati: ad esempio, negli Stati Uniti la FDA ha messo a punto una tabella per evitare almeno le differenti interpretazioni che spesso si verificano quando si scrive velocemente. Gli errori si verificano più spesso in: sala operatoria (32%), dipartimenti degenze (28%), dipartimenti urgenza (22%) e ambulatori (18%).

A tal proposito, per definire e studiare possibili soluzioni, si è svolto presso la Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori (Int) di Milano un convegno promosso dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) in collaborazione con il gruppo Dompè Biotec.
Per spezzare una lancia in favore dei medici italiani bisogna dire che molti errori potrebbero essere causati dai turni massacranti a cui sono sottoposti e soprattutto al taglio dei fondi destinata alla sanità pubblica.

[via Corriere]

Reimpianto di braccio

lunedì 23 ottobre 2006 di Federico Illesi

radiografia braccioIn questo post verrà mostrato un intervento molto delicato per l’impianto del braccio; pertanto, per la natura delle immagini, si consiglia alle persone “sensibili” di non proseguire con la lettura.

Israel Sarrío è arrivato al centro di riabilitazione dell’ospedale di Peset a Valencia (Spagna) il 31 gennaio 2004 con un braccio sinistro amputato 5 centimetri sopra al gomito (a sinistra la radiografia).
Alle 14 i chirurghi del centro hanno cominciato la difficile operazione di lavaggio e sterilizzazione del braccio amputato. Successivamente è stata collegata l’arteria ad una macchina per la rivascolarizzazione dell’arto.
Poi è stato ricostruito l’omero, riparata l’arteria e il nervo.

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Microscopio elettronico Titan

venerdì 20 ottobre 2006 di Federico Illesi

titan microscopioLa FEI COMPANY ha creato Titan 80-300 S/TEM, il più potente microscopio elettronico esistente disponibile a livello commerciale.
É in grado di analizzare gli atomi ed i legami che li uniscono, producendo immagini ad alta qualità e dettagli di nanostrutture.

Titan al momento rappresenta la nuova generazione dei microscopi elettronici della fascia 80-300 kv per le tecnologie monocromatiche.
Inoltre, l’elevata stabilità, la facilità d’uso e la grande potenza permettono agli addetti ai lavori di indagare sulle strutture e sulle proprietà dei materiali con dimensioni che vanno sempre più diminuendo. I nanomateriali di cui si parla tanto ne sono la prova tangibile e microscopi come questo sono il lascia passare verso il futuro e la ricerca.
Nella continuazione dell’articolo altre immagini significative di questa eccezionale apparecchiatura.

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CNR: l’agopuntura funziona

giovedì 19 ottobre 2006 di Federico Illesi

agopunturaI ricercatori dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare (Ibfm) del Cnr di Milano, insieme ai colleghi dell’Università e dell’Istituto San Raffaele di Milano, coordinati dal Prof. Ferruccio Fazio direttore dell’Istituto Cnr, hanno dimostrato in maniera scientifica l’efficacia delle cure non convenzionali, tipiche della medicina cinese e vecchie di 5000 anni, utili soprattutto nella terapia del dolore.

In particolare, lo studio ha esaminato l’efficacia dell’agopuntura attraverso l’uso della PET (tomografia a emissione di positroni) in modo da poter monitorare le funzioni del cervello.
A tal proposito alcuni volontari sono stati sottoposti ad una seduta di agopuntura vera e una finta per eliminare, come al solito, il possibile effetto placebo che andrebbe ad inquinare i dati.
I risultati del test, come confermato da Gabriele Biella neurofisiologo dell’Ibfm-Cnr, hanno mostrato che l’agopuntura svolge una funzione analgesica andando a stimolare i circuiti nervosi, i quali verrebbero “ingannati” da un rilascio di enzimi o di mediatori chimici, forse da sostanze simili alla morfina.

[via unina]



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L’analisi del capello rileva disturbi alimentari

mercoledì 18 ottobre 2006 di Federico Illesi

capelliGli scienziati della Brigham Young University hanno sviluppato un test per una diagnosi rapida di disturbi alimentari come aoressia e bulimia analizzando solamente qualche capello dei pazienti.
Questo test ha lo scopo di individuare le malattie alimentari spesso nascoste e quindi non curate che colpiscono molte persone.
La ricerca ha coinvolto 20 donne con anoressia/bulimia diagnosticate e 23 donne sane senza disturbi alimentari a cui sono stati prelevati 5 capelli ciascuna.
Gli studiosi hanno poi analizzato la concentrazione di azoto e carbonio dei capelli, parametri che riflettono la dieta praticata. Il test si è così rivelato efficace nell’80% dei casi.

La prova ha ancora bisogno di un certo raffinamento ad esempio per tener conto delle diverse diete e cibi consumati nel Mondo.

[via WebMD]