ABA

aba bulimia anoressia

Sigla: ABA
Nome esteso: Associazione per lo studio e la ricerca su anoressia, bulimia, obesità e disordini alimentari
Finalità: preveniere, informare e far ricerca sull’anoressia e bulimia
Sito web: www.bulimianoressia.it

ABA è un’Associazione senza scopo di lucro, impegnata dal 1991 nel campo della prevenzione, dell’informazione e della ricerca su anoressia, bulimia, obesità e disturbi alimentari.
Presente in 12 città italiane, è la prima struttura in Italia che si è occupata in maniera professionale di questi disturbi attraverso un’incessante opera di sensibilizzazione, informazione e assistenza rivolta a tutta la popolazione.

ABA si avvale della consulenza di psicologi e psicoterapeuti specializzati nel trattamento dei disordini alimentari e da anni lavora per ridurre la distanza tra le persone che soffrono di questi disagi – e che spesso rifiutano ogni forma di aiuto – e la cura. Nei Centri ABA è presente anche uno spazio consultoriale per i familiari.

L’Associazione è stata riconosciuta da numerose Università italiane come sede per lo svolgimento del tirocinio post-lauream in psicologia.

Dal 1996 ABA è impegnata in progetti di informazione e prevenzione nelle scuole italiane di ogni ordine e grado.

L’Associazione organizza inoltre corsi di formazione rivolti a psicologi, medici ed operatori del settore socio-sanitario.

Centri Associati ABA sono presenti nelle principali città italiane e comunque è possibile avere un contattarli al numero verde 800165616.

[visitate ABA]

10 Risposte a “ABA”

  1. Gioia scrive:

    Ho letto che comunque non colpisce solo le donne ma anche gli uomini è vero?

  2. Emanuela scrive:

    Benchè le percentuali del fenomeno (95% delle donne contro 5% degi uomini) connotino ancora queste patologie come prevalentemente femminili, negli ultimi anni in effetti si sta osservando un notevole aumento degli uomini che soffrono di disordini alimentari e che si rivolgono a strutture di cura specializzate. I disordini alimentari non sono altro che sintomi di un profondo disagio psicologico, che può riguardare nello stesso modo sia gli uomini che le donne.
    In passato gli uomini sceglievano la tossicodipendenza o l’alcol dipendenza per esprimere il proprio disagio interiore. Oggi, in un’epoca in cui viene data molta importanza alla propria immagine corporea, anche per gli uomini il corpo dienta il teatro ideale in cui mettere in scena la propria sofferenza interiore.

  3. Ele86 scrive:

    si può guarire completamente o è come il fumo che basta niente e si ricomincia a funare? e se si quando ci si può considerare fuori pericolo?
    grazie elena

  4. Gioia scrive:

    Grazie per la risp, avrei un’altra domanda: come si fa a capire se si è ammalati o solo suggestionati?

  5. Ste scrive:

    Perchè nn fate un post nel quale spiegate per bene cosa sono queste malattie??
    ciao

  6. Federico scrive:

    In realtà ci stavamo già pensando… appena ho un po’ di tempo faccio, promesso.

  7. Dora scrive:

    A Elena
    Le ragioni per cui si struttura il sintomo sono individuali e vanno cercate nella storia della persona che viene accolta nella sua specificità e peculiarità. Così come i tempi della cura sono individuali. Dai disordini alimentari si guarisce. A partire dal sintomo è possibile costruire delle “soluzioni alternative” che consentano alla persona di guarire e affrontare in modo diverso la vita.

  8. Dora scrive:

    A Ste
    Un rapporto con il cibo che viene vissuto come problematico o doloroso vale la pena di essere interrogato. In ABA riteniamo che non ci siano criteri standard per definire l’anoressia e la bulimia: parliamo infatti di anoressie e bulimie al plurale proprio perchè ciò che viene considerato rilevante non è il sintomo alimentare, bensì le cause cha hanno portato alla sua strutturazione.

  9. Federico scrive:

    Ringrazio ABA (quindi Dora e Emanuela) per le risposte e il tempo che hanno dedicato a bioblog.it e ai suoi utenti!

  10. sandra segura scrive:

    HOLA
    ME LLAMO SANDRA, SE QUE PADEZCO BULIMIA PERO NO PUEDO CONTROLARLA, NO TENGO EL RECURSO ECONOMICO PARA TRATARME EN UNA CLINICA, QUIERO DEJAR DE VOMITAR PERO NO PUEDO, TENGO PROBLEMAS CON MI AUTOESTIMA, Y A VECES HE INTENTADO SUICIDARME DEBIDO A LA DESESPERACION QUE ME CAUSAN LOS PROBLEMAS DE MI FAMILIA Y MI ESTADO DE ANIMO DECAE CADA DIA MAS,
    ESPERO RECIBIR AYUDA DE ALGUNA INSTITUCION QUE TRATE ESTE `TIPO DE PADECIMIENTO,,,
    ANTES DE QUE SEA DEMASIADO TARDE PARA MI SALUD
    ESPERO RESPUESTA

Rispondi