Archivio di giugno 2006

Octopus per le operazioni a cuore aperto

venerdì 30 giugno 2006 di Federico Illesi

octopus medtronic

La Medtronic ha sviluppato una nuova versione dell’Octopus, un dispositivo studiato per stabilizzare l’arteria nelle operazione di bypass a cuore aperto.
Come si può notare dalla foto sotto, questo dispositivo è molto versatile e da al chirurgo la possibilità di posizionare questo device nel modo più opportuno per eseguire interventi notoriamente delicati.

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Exelon: si dalla FDA

giovedì 29 giugno 2006 di Federico Illesi

farmaco exelon NovartisLa Novartis Pharmaceuticals Corporation ha annunciato oggi di aver ricevuto dalla FDA l’approvazione per Exelon, un farmaco impiegato nel trattamento della demenza indotta dal Parkinson e Alzheimer.

Circa 1.5 milioni di americani sono colpiti da Parkinson di cui si stima che almeno il 40% presenti i sintomi della demenza.
In particolare la demenza è una delle complicanze più diffuse e rappresenta una sofferenza ulteriore ai parenti dell’ammalato.

Exelon è stato testato dapprima negli Stati Uniti e in seguito anche in Europa conseguendo risultati importanti e confortanti per tutte le persone colpite da questo disturbo neuro-psichiatrico.



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Waseda’s robot

mercoledì 28 giugno 2006 di Federico Illesi

Avevamo già parlato di questo fantastico e quasi futuristico robot che viene in aiuto alle persone diversamente abili, ora un altro video con una nuova performance-dimostrazione.

BSE: sindrome della mucca pazza

mercoledì 28 giugno 2006 di Federico Illesi

carne mucca bseIn Italia, con l’avanzare dell’influenza aviaria, non si è più parlato del problema della encefalopatia bovina spongiforme (BSE), chiamata comunemente sindrome della mucca pazza. In America invece, la FDA assieme alla CFIA (Canadian Food Inspection Agency), sta varando delle importanti regole sui mangimi destinati agli animali per salvaguardare la salute dei consumatori.

In particolare, è stata proibita la somministrazione agli animali di certe proteine ritenute responsabili della BSE. Questa patologia neurologica di tipo degenerativo dei bovini ad esito fatale, è molto pericolosa per l’uomo: le carni infette, se ingerite, possono dar luogo al manifestarsi di una variante umana chiamata morbo di Creutzfeldt-Jakob.

Dopo l’approvazione della prima regolamentazione avvenuta nel 1997 sono stati registrati -ad oggi- negli Stati Uniti solamente 3 casi di mucca pazza.

[via FDA]

Il telefonino fa sia bene che male al cervello

martedì 27 giugno 2006 di Federico Illesi

cellulare cervelloÈ stato scoperto, in una ricerca tutta italiana e sviluppata su quindici ragazzi di età compresa tra i 20 e i 36 anni, che i telefoni cellulari hanno un effettivo impatto su alcune aree del cervello.

Stiamo parlando di un impatto che potrebbe aiutare chi soffre di emicranie o di altri problemi neurologici, ma che avrebbe -ad esempio- effetto diametralmente opposto per chi soffre di epilessia.
Comunque sia, il gruppo di ricerca, insieme ad altri esperti, resta cauto su questi risultati, aspettando di arrivare a più definite conclusioni.

Nel dettaglio, il campo elettromagnetico (EMF), emesso dagli apparati mobili, può causare l’eccitamento di alcune cellule celebrali e l’inibizione di altre, interessando comunque solo quelle adiacenti al raggio d’azione del telefono.

A dar manforte ai nostri ricercatori interviene E. Roy John, responsabile del New York University Medical Center’s Brain Research Laboratories: “Usare il telefono cellulare non è innocuo. Ha degli effetti sul cervello. Che siano buoni o cattivi, non lo sappiamo ancora, ma sicuramente un effetto ce l’ha”.

[via Forbes]



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Intelligenza artificiale

martedì 27 giugno 2006 di Federico Illesi

Ecco un esempio, sicuramente poco utile ma molto esplicativo, dei livelli di tecnologia raggiunti nel campo dell’intelligenza artificiale. Nel video il robot risolve il famoso cubo di Rubik.

[via Xataka]

Test per l’Alzheimer

lunedì 26 giugno 2006 di Federico Illesi

placca beta amiloide betaUn nuovo test potrebbe aiutare gli scienziati a rispondere ad alcuni quesiti riguardanti lo sviluppo dell’Alzheimer, permettendo per la prima volta di monitorare una piccola proteina conosciuta come beta amiloide (amyloid beta visibile nella foto). Di questa proteina se ne era già parlato in un post precedente, quando i ricercatori canadesi la scoprirono individuandone anche il nesso con l’Alzheimer.

I depositi di questa proteina all’interno del cervello, a quanto pare, sono legati all’Alzheimer. Quello che ancora mancava era il nesso che legava questa malattia all’aumento anomalo di amyloid. Ora, i ricercatori della Washington University a St. Louis, sperano di aver dato una esauriente risposta.

I risultati, se comprovati, apriranno la strada verso la diagnosi precoce dell’Alzheimer.

[via KPLC]



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Dispositivo salvaDita

domenica 25 giugno 2006 di Federico Illesi

Un dispotivo geniale, della SawStop, per proteggere le mani e le dita delle persone che per esigenze diverse si trovano ad usare queste apparecchiature così pericolose.

[via Xataka]

Letto con aria condizionata

domenica 25 giugno 2006 di Federico Illesi

letto ad ariaUna soluzione tecnica vermanente geniale e che potrebbe essere impiegata per i pazienti costretti a rimanere a letto per lunghi periodi.

Il sistema è costituito da un motore che spinge l’aria per tutta la lunghezza del materasso, portando solievo e ossigeno a tutte le aree del corpo in contatto con esso. Inoltre, se utilizzato assieme ai materassi idraulici di nuova generazione, che permettono una distribuzione variabile nel tempo del peso del corpo per evitare la formazione di piaghe da decubito, si potrebbero ottenere dei risultati molto positivi per la salute del paziente.

letto ad aria pazienti

[via itMedia]

Bulimia e anoressia? Si può guarire!

sabato 24 giugno 2006 di Federico Illesi

bulimia anoressia obesità Un fenomeno di proporzioni allarmanti

Sono circa 3 milioni in Italia, pari al 5% della popolazione, le persone che si trovano a fare i conti con i disturbi del comportamento alimentare. L’8-10% delle ragazze e lo 05-1% dei ragazzi soffrono di anoressia e bulimia.
Oltre il 3% della popolazione, percentuale in costante aumento, presenta un disturbo alimentare conclamato.
Il 95% sono donne, anche se sono sempre più numerosi gli uomini che manifestano questi sintomi e si rivolgono a strutture di cura specializzate.
Queste patologie si manifestano prevalentemente tra i 12 e i 25 anni, anche se negli ultimi tempi emerge un preoccupante allargamento delle fasce di età che riguarda in particolare la pre-adolescenza e le donne in età di menopausa.

Anoressia, bulimia e obesità: malattie dell’amore

Anoressia, bulimia e obesità sono gravi malattie che si servono del corpo per esprimere un disagio affettivo profondo.
Non si tratta, come sembrerebbe, di malattie dell’appetito, ma di disagi psicologici gravi che affondano le proprie radici nella storia personale dell’individuo.

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