Multivitaminici: sana o cattiva abitudine?

integratori multivitaminiciUna giuria federale ha concluso mercoledì uno studio che doveva stabilire l’efficacia o meno dell’uso degli integratori multivitaminici e minerali.

Negli ultimi tempi, l’assunzione di questo tipo di pastiglie è sempre più frequente e diffusa, basti pensare, ad esempio, che oltre la metà degli americani adulti ne fa uso per prevenire problemi cardiaci, cancro e altre patologie croniche.

La ricerca è però terminata con un nulla di fatto, perché non sono emerse particolari evidenze che attestino miglioramenti alla salute. In alcuni casi addirittura i dati sarebbero in conflitto tra loro, in quanto due studi indipendenti sono arrivati a conclusioni diametralmente opposte cercando di dimostrare se ci fosse (o meno) una diminuzione dei casi di cancro.

La relazione depositata dalla giuria ha comunque individuato 3 situazioni in cui gli integratori gioverebbero alla salute:
Prevengono i difetti alla nascita di cervello e colonna vertebrale apportando all’organismo l’acido folico, un componente della vitamina B.
Riducono il rischio connesso alla perdita della vista grazie alla vitamina C, E e beta carotene.
Diminuiscono l’incidenza delle fratture ossee nelle donne in menopausa introducendo nell’organismo calcio e vitamina D.

[via Chron]

Una risposta a “Multivitaminici: sana o cattiva abitudine?”

  1. Gli integratori multivitaminici portano al cancro? - BioBlog scrive:

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