Protesi totale anca non cementata
Con gli anni, ma non solo, le articolazioni perdono elasticità e si possono verificare fenomeni di artrosi che provocano dolore, fino ad una scarsa mobilità del paziente.
In questi casi si ricorre alla protesi d’anca simile a quella visibile nella radiografia qui a lato.
L’intervento in se è abbastanza semplice e dura circa un’ora. La fase più delicata e complicata è la progettazione dell’intervento stesso, nella quale si deve calcolare la giusta posizione e inclinazione della protesi che andrà a sostituire l’osso. La pianificazione viene fatta basandosi su delle radiografie a cui vengono sovrapposti dei lucidi con le varie protesi disponibili per trovare la misura più adatta. Un errore di valutazione in questa fase potrebbe comportare un’angolazione della protesi errata, il che si tradurrebbe in una camminata anormale del paziente una volta dimesso.
Per la sostituzione totale dell’articolazione dell’anca si utilizzano protesi in lega di titanio non cementate, che permettono al paziente di tornare a camminare già dopo 3 o 4 giorni al massimo dall’intervento. Inoltre, la non cementificazione dell’impianto è un pregio perchè le colle polimeriche utilizzate sono altamente tossiche e provocano necrosi.
[Proseguendo nell'articolo, vengono illustrate tutte le fasi principali dell'intervento e per loro natura non sono adatte a persone "sensibili"]

Sopra una protesi in lega di titanio. Da notare la parte “ruvida” del gambo che promuove l’osteointegrazione dell’impianto.
A questo punto si riportano i dati, ottenuti precedentemente nella fase preoperatoria, con un pennarello sulla gamba del paziente.

Dopodiché si passa all’operazione vera e propria incidendo la cute e facendo uscire il femore dalla sua sede.

Il chirurgo tramite il bisturi elettrico e aiutato con delle pinze esegue l’approccio al femore.

Una volta raggiunta la zona di interesse si posizionano dei divaricatori fissi che garantiscono al chirurgo ortopedico un’ampio e stabile campo operatorio.

Una volta raggiunto il femore si espone la testa e la si predispone per il passaggio successivo.

A questo punto viene tagliata la parte terminale del femore con un seghetto elettrico. Nella foto il chirurgo tiene nella mano la testa del femore appena rimossa.

Tagliata la testa femorale, si prepara l’alloggiamento della coppa acetabolare con una specie di trapano che raschia la cartilagine e una parte di osso.

Questo è il risultato che si ottiene una volta ultimata la raschiatura.

Con una mazzetta il chirurgo va ad incastrare la coppa acetabolare nell’osso controllando sempre il corretto posizionamento.

Ora l’ortopedico fora il femore, estraendone così il midollo, per preparare il canale femorale che sarà l’alloggiamento del gambo della protesi. Il foro viene fatto di dimensioni minori rispetto all’ingombro effettivo della protesi, per garantire una tenuta e coesione immediata.

Conclusa questa operazione si inserisce la protesi a pressione e si prova a muovere l’arto per accertarsi che tutto sia stato eseguito a regola d’arte.

Salvo imprevisti si riposizionano i tessuti e si sutura il taglio.
La ricerca al momento è incentrata nello scovare materiali sempre più biocompatibili e durevoli nel tempo. Infatti, una delle limitazioni maggiori è la durata di questo dispositivo che attualmente si aggira attorno ai 20 anni e a volte anche 30. Passato questo periodo di tempo, si deve reintervenire e sostituire la protesi. Il secondo intevento è sempre più difficile del primo, perchè l’osso perde consistenza e si indebolisce.




giovedì 4 maggio 2006 ore 21:22
Caspita complimenti per la descrizione!
giovedì 19 aprile 2007 ore 21:40
ciao sono luigi mia madre a avuto lasolo la protesi dell’acetabolo non cementata el’ortopedico che la operata ci a detto che deve stare un mese inmobile a letto propio perche non e cementata poi leggo su questo sito che bastano 3 4 giorni vorrei una spiegazione grazie
sabato 2 giugno 2007 ore 18:25
fatto bene..ma ancora troppo sintetico
mercoledì 13 giugno 2007 ore 18:45
salve io a luglio devo fare protesi anca sinistra domanda dopo intervento quanto devo stare internata? e seconda domanda dopo 60 giorni posso fare attivita fisica in palestra? grazie
giovedì 20 settembre 2007 ore 10:58
[...] fa un team di ingegneri e di clinici ha studiato a lungo dei materiali innovativi per creare delle protesi all’anca il più possibile biocompatibili e durature nel tempo. Il risultato è stato che la sfera (circa [...]
sabato 3 novembre 2007 ore 20:15
io il 14/12/05 mi sn operato all’anca per un problema di lussazione congenita dell’anca destra.dopo l’intervento la mia vita è cambiata sorprendentemente,l’impianto mi ha permesso di arrivare alla lunghezza equa dell’ altra gamba,in quanto mi mancavano 4 cm(circa).
ho avuto circa due mesi di riabilitazione..oggi mi sento un uomo cambiato…
ho riaquistato movimenti che per quarantanni non mi erano permessi.
ciao a tutti
sabato 3 novembre 2007 ore 20:17
io il 14/12/05 mi sn operato all’anca per un problema di lussazione congenita dell’anca destra.dopo l’intervento la mia vita è cambiata sorprendentemente,l’impianto mi ha permesso di arrivare alla lunghezza equa dell’ altra gamba,in quanto mi mancavano 4 cm(circa).
ho avuto circa due mesi di riabilitazione..oggi mi sento un uomo cambiato…
ho riaquistato movimenti che per quarantanni non mi erano permessi.
ciao a tutti…se avete bisogno di altre informazioni riguardo il prima&dopo intervento scrivetemi…
venerdì 9 novembre 2007 ore 21:36
Nicola anch’io ho i tuoi stessi problemi, cortesemente in quale clinica sei stato operato? quanti anni avevi al momento dell’intervento?
grazie e ciao
martedì 13 novembre 2007 ore 11:45
Mia madre 4 anni fà ha subito un’intervento all’ anca. Non è mai andato bene e ora gli hanno detto che probabilmente deve rifare la protesi. Forse la protesi era difettata infatti ho sentito alla tv un po di tempo fà che nello stesso anno ci sono stati casi di protesi difettate. Qualcuno sà a chi mi dovrei rivolgere per avere ulteriori informazioni? grazie
lunedì 19 novembre 2007 ore 20:04
anch’io 4 anni fa’ ho subito un’intervento all’anca, ho avuto sempre problemi
ed ora dopo tante cure antidolorifiche,e dovut i accertamenti, vengo a sapere che dovrò quanto prima rioperarmi,mi è stato detto che non l’ho trattata bene in questi anni ,non sarà invece che la protesi fosse difettata? A ci dovrei rivolgermi per aver chiarimenti? Grazie da ranco.
lunedì 31 dicembre 2007 ore 10:28
Mi sono operato di protesi d’anca l’anno scorso all’eta’ di 28 anni per un’artosi secondaria.
Per quanto mi riguarda posso dire che le cose positive che ho riscontrato a distanza di un anno sono la scomparsa del dolore e il modo di camminare che rispetto alla grave zoppia che avevo prima e’ notevolmente migliorato ma non scomparso del tutto faccio presente.
Per quanto riguarda le cose negative posso dire che oltre alla lunga riabilitazione che dura anche 3-4 mesi, non ho riscontrato nel tempo un significativo aumento della mobilita’ che e’ si migliorata ma non come credevo…diciamo che i movimenti che prima non riuscivo a fare in maniera normale come allacciarmi le scarpe e mettermi i calzini sono rimasti gli stessi di prima.
Se dovessi dare un voto complessivo alla situazione che avevo prima e che ho adesso direi che prima la situazione era mediocre mentre adesso e’ discreta. La protesi non fa miracoli ma sicuramente migliora senza dubbio la qualita’ della vita soprattutto per quanto riguarda il dolore.
Sul fatto della durata della protesi non e’ facile esprimersi; i pessimisti continuano a dire che piu’ di 15 anni ,senza complicazioni chiaramente, non si vada, mentre gli ottimisti con le nuove protesi non cementate in metallo-metallo prevedono una durata anche superiore ai 30 anni.
Mi limito a credere che la durata dipenda da diversi fattori ad esempio nel mio caso e’ chiaro che io richieda alla protesi prestazioni maggiori rispetto a chi ha una certa età a discapito chiaramente della maggiore usura che ne andrà a derivare.
lunedì 7 gennaio 2008 ore 00:02
[...] Fraunhofer Institute ha pubblicato un interessante articolo sulle protesi all’anca e sugli ultimi sviluppi in materia. Gli attuali impianti hanno una durata media di 15 anni e come [...]
mercoledì 9 gennaio 2008 ore 18:50
Mia madre ha fatto la protesi totale anca sx 3 mesi fa, dopo 15 gg d’ospedale è tornata a casa iniziava già a camminare ed era contenta. l’intervento è andato bene però lei oggi accusa dei dolori molto forti sotto l’inguine e a causa di questi dolori ha ridotto la terapia, deambula poco .Io chiedo se tutto ciò è normale, se questi dolori sono dovuti all’intervento?
domenica 13 gennaio 2008 ore 09:26
beh è molto probabile che siano dovuti all’intervento. Avete provato a fare qualche visita di controllo presso degli ortopedici?
lunedì 14 gennaio 2008 ore 00:07
ho fatto l’intervento a parte qualche dolore iniaziale ora tutto bene. rispetto a prima sto decisamente meglio e lo dice uno che fino all’ultimo nn ha voluto operarsi
martedì 15 gennaio 2008 ore 19:54
ho fatto l’intervento 14 mesi fa ero disperato non potevo più esercitare il mio mestiere di muratore. dopo circa tre mesi o iniziato a fare dei piccoli lavoretti oggi lavoro come una persona normale.
lunedì 21 gennaio 2008 ore 13:02
VOLEVO CHIEDERE A NICOLA(03 NOVEMBRE 2007): AVENDO UN PROBLEMA MOLTO SIMILE AL TUO E INTENZIONE DI OPERARMI DOVE HAI EFFETTUATO L’INTERVENTO E A QUALI PROF. RIVOLGERMI.
MASSIMO 38 ANNI
GRAZIE
martedì 22 gennaio 2008 ore 18:13
VOLEVO CHIEDERE A NICOLA(03 NOVEMBRE 2007): AVENDO UN PROBLEMA MOLTO SIMILE AL TUO E INTENZIONE DI OPERARMI DOVE HAI EFFETTUATO L’INTERVENTO E A QUALI PROF. RIVOLGERMI.
MASSIMO 38 ANNI
GRAZIE
russello@iashotels.com
venerdì 1 febbraio 2008 ore 08:22
HO FATTO L’INTERVENTO ALLA PROTESI D’ANCA SINISTRA NON CEMENTATA 5 ANNI FA, MA D’ALLORA HO SEMPRE AVUTO DEI PROBLEMI,PRIMA CON IL MUSCOLO CHE NON SI ERA BEN TONIFICATO DOPO 4 MESI DI RIABILITAZIONE,IN SEGUITO SONO INCOMINCIATI I DOLORI VERI E PROPRI,PREMETTO CHE DOPO L’INTERVENTO FINO AD OGGI MENTRE CAMMINO CONTINUO A ZOPPICARE,ORA DAL MESE DI SETTEMBRE MI AIUTO CON UNA STAMPELLA.MI SONO RIVOLTO AL DOTTORE CHE MI HA OPERATO E DOPO I DOVUTI ACCERTAMENTI RADIOGRAFICI,SCINTIGRAFICO E BIOLOGICO MI DICE CHE DOVREI DI NUOVO OPERARMI PERCHE’ SECONDO LUI HO MALTRATTATO LA PROTESI.
ORA MI CHIEDO ,COME MAI E’ AVVENUTO CIO’ SE SONO PENSIONATO DA 7 ANNI E’ FACCIO UNA VITA SEDENTARIA?
AGGIUNGO ANCHE CHE HO 57 ANNI .
mercoledì 30 aprile 2008 ore 21:17
anche io ho 34 anni e da quando 4 mesi fa ho saputo che deve operarmi all’anca dx per una grave coxartrosi mi sento sempre nervosa, e poi c’è il dolore che non mi da pace.Qualcuno sa di un buon ortopedico? Perchè a me hanno detto di andare al centro ortopedico di Firenze.
lunedì 5 maggio 2008 ore 21:54
anke io mi sn operato all’anca e ho dovuto subire un intervento.mi hanno messo la protesi e ti assicuro ke ti sentirai subito meglio e camminerai in fretta.ti posso assicurare anke ke il mioglior ospedale a fare questi interventi è LA CLINICA MANZONI AD AGROPOLI equipe PROF.PINTORE..
spero di esserti aiuto kiama alla clinica e di sicuro stari meglio!
domenica 11 maggio 2008 ore 23:12
x patrizia
Patrizia è normale sentirsi nervosi anche io lo ero e ho fatto l’intervento a 28 anni…
allora vorrei condividere la mia esperienza con te che sei quasi una mia coetanea.
Prima cosa: pianifica per bene l’intervento come ho fatto io, mettiti nella testa che per un paio di mesi dovrai fare qualche sacrificio ma ti garantisco che ne vale la pena.
Ricorda che dopo potrai camminare anche 4-5 ore di fila senza il minimo dolore e senza una vistosa zoppia.
Non c’è bisogno di andare in America per fare questo intervento, trovati un ortopedico che abbia fatto un buon numero di interventi all’anca(almeno 1500-2000) e vedrai che tutto andrà bene come nel 98% degli operati.
Non è un’intervento molto doloroso l’unica cosa è la riabilitazione che dura qualche mesetto e li dipenderà molto dalla tua reattività e dalla voglia di riprendere il prima possibile.Sei giovane come me e quindi devi darci dentro con grande forza di volontà come ho fatto io con piscina, cyclette e palestra 3 ore al giorno per 7 giorni alla settimana per almeno 8-10 settimane.Finito quel periodo oltre che sentirti meglio in generale, la tua gamba ritornerà come nuova ma ti consiglio comunque di tenerla in allenamento visto che il tuo muscolo deve proteggere la protesi e farla lavorare il meno possibile e non viceversa.
Operati dammi retta che ne vale la pena…e non stare a pensare a quanto dura una protesi che secondo le ultime relazioni gli impianti di ultima generazione e cioè quelli che si basano sulle leghe di titanio e ceramica producono un’usura nell’ordine dei micron cioe’ pari a zero.Secondo quello che mi hanno detto alcuni medici molto qualificati queste protesi potrebbero essere definitive o comunque oltrepassare i 30-40 anni.
Convinta? se hai dei dubbi scrivi che ti rispondo. Ciao
mercoledì 21 maggio 2008 ore 20:16
Sono stato operato al Santa Corona di Savona dal prof.Spotorno,
a tutte e due le anche in contemporanea, 11 anni fa e a tutt’oggi le protesi sono perfette. Ho problemi alla schiena, dovuti a tutti gli anni precedenti all’intervento, che non mi consentivano una camminata corretta. Sono contentissimo. Non ho piu’ dolori e la notte riesco a dormire benissimo.
mercoledì 4 giugno 2008 ore 12:52
Intervento di protesi totale dell’anca destra NON cementata 12 anni fa’. Tutto Ok e dopo 2 mesi dall’intervento camminavo perfettamente. Ora, dopo 12 anni, nel fare le scale o camminado in leggera salita, al raddrizzamento dell’arto si sente, al tatto, uno scatto come di assestamento di qualcosa nella protesi. Nessun dolore, anche se carico tutto il peso del corpo sull’arto, circa 80 Kg, rimanendo cosi’ diversi minuti.
Fatto controllo radiografico il 23/4/2008 con risultato:
ESITI DI POSIZIONAMENTO DI PROTESI COXFEMORALE, IN SEDE, BEN RITENUTA.
Cosa potrebbero significare questi ” scatti ” che si sentono, al tatto, sotto
sforzo al raddrizzamento dell’arto ?? (a volte si sentono anche nell’udito )
Nella deambulazione normale in terreno piano non si sente niente. Questi scatti vari si sentono anche quando, a letto e senza alcun carico, ruoto la gamba dal davanti , al lato, al dietro e ritorno nella posizione normale, cioe’ distesa e senza nessuna senzazione di dolore tanto in rotazione destrorsa che sinistrorsa.
Grazie dell’attenzione e porgo distinti saluti.
Pino Sartori
Schio (Vicenza)
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PS: perche’ , nell’articolo in argomento, si dice che dopo circa 15 anni si deve RIFARE la protesi NON cementata con difficolta’ maggiori della prima volta ? Ma a cosa servono tutti i ” ricambi ” che si vedono in foto e cioe’:
le sfere, le varie calotte per l’accettabolo , ecc. ??
Non basta sostituire, eventualmente , solo queste ??
Perche’ sostituire l’impianto il lega di titanio (femore) e accettabolo con vite
(anca) ???
Forse ho letto male, ma la cosa NON E’ CHIARA.
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mercoledì 4 giugno 2008 ore 14:28
Non sono ortopedico ma penso di poterle rispondere ugualmente.
Generalmente si preferisce sostituire tutto come scritto nell’articolo perché il comportamento di parti nuove con parti comunque deteriorate può risultare non buono (le parti nuove potrebbero risentire e degradarsi prima del tempo, problemi legati al non allineamento della protesi, etc.)
I 15 anni sono riferiti credo alle protesi di vecchia concezione, mentre gli ultimi modelli permettono durate maggiori, che variano dal tipo di intervento e di deambulazione.
mercoledì 4 giugno 2008 ore 17:55
salve a tutti,mi kiamo Ottavio e sono un impiegato statale..lavoro in ufficio..nel 1999 ho fatto la protesi d’anca dx,quella in lega di titanio non cementata e dopo l’intervento(da premettere che non riuscivo a camminare piu di 100 metri e dovevo fermarmi per il dolore)circa 2 mesi,fatta la dovuta fisioterapia,ho ripreso a vivere…niete piu dolori ,camminavo quando volevo e posso anche correre tranquillamente…vado in moto..faccio di tutto..il mio unico pensiero che questa situazione e’ destinata a finire..visto che son 9 anni dall’intervento…quando mi resta di vita tranquilla ancora ??????
venerdì 6 giugno 2008 ore 14:07
Caro Ottavio, sono il Pino Sartori di 2 inserti fa’ e ho letto la tua risposta e anche la risposta del Dr. Bernardi.
Per il Dr.Bernardi….mi sembra strano il fatto di dover sostituire tutto con quello che comporta un intervento del genere. Se la protesi era ben allineata in precedenza e’ pacifico che, non notando in radiografia
” spostamenti ” delle parti FISSE e non notando segni di decalcificazione in corrispondenza, se c’era allineamento prima c’e’ anche adesso e magari migliore di quello che potrebbe succedere col nuovo intervento totale.
Comunque NON METTO in discussione il Suo scritto…per carita’ …!!!!
Pe ril sig. Ottavio rispondo, data la mia esperieza piu’ che decennale, che la protesi, se non sono intervenuti fatti ” strani ” riguardanti le parti fisse NON cementate, la protesi dura ….SEMPRE …!!! se non e’ sottoposta a logorii ecessivi …per esempio…il camminare il salita, il correrre…dato che la corsa comporta una compressione al ritorno a terra, il portare pesi, anche il corpo e’ un peso …..diminuire di peso …salva il consumo dei componenti in movimento, ecc.ecc.
Sono come i soldi, a parte l’inflazione..!, piu’ spendi…MENO te ne restano da spendere.
Termino qua…! Comunque andro’ a farmi vedere da un ortopedico specializzato nel ramo.
Auguri a tutti …me compreso.
Pino
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mercoledì 11 giugno 2008 ore 21:34
Intervento di protesi all’anca, nel ottobre 2007, dopo 8 mesi di varie riabilitazioni, ho problemi a camminare a stare in piedi, a sedermi, a dormire etc.etc. Considerando che mi avevano consigliato tutti la protesi, sono demoralizzata anche perchè sicuramente avevo meno dolore prima..se qualcuno molto gentilmente sa a chi dovrei rivolgermi, per aiutarmi, ringrazio d’anticipo. distinti saluti
mercoledì 18 giugno 2008 ore 18:39
Cara Catia….NON DEMORALIZZARTI COSI’…….e facile a dirsi, ma cerca di farti vedere da altro ortopedico per valutare a fondo il perche’ di questa situazione.
( Non hai detto quanti anni hai….non per sapere i fatti tuoi ma a secondo dell’eta’ viene impiantata una protesi adatta all’ eta’ per motivi di ripresa dopo l’ intervento.)
Per consolarti ti dico che la protesi si puo’ rifare ….nulla e’ perduto pertanto consultando, dopo radiografia, un altro specialista del ramo il tuo problema potrebbe essere risolto.
Se ti fa’ piacere scrivermi in privato puoi farlo usando il mio indirizzo e-mail:
i3sbb@yahoo.it
Ciao e…..su’ col morale.
Pino
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venerdì 27 giugno 2008 ore 00:01
[...] è venuta al professore in base a una semplice considerazione: se le protesi al ginocchio e all’anca realizzate in metallo funzionano molto bene, quelle alla caviglia al contrario sono soggette a [...]
martedì 1 luglio 2008 ore 23:19
io sono ottimista nonostante ho fatto la protesi a 27 anni.
ho appena fatto il controllo radiografico e l’ortopedico mi ha detto che non solo la protesi è perfettamente funzionante.
Ora mi chiedo per quale motivo avendo un peso forma di 65 chili, non facendo un lavoro pesante, non facendo sport violenti per l’articolazione, la mia protesi dovrebbe durare solo 10-15 anni visto che l’osso data la ia età è di ottima
martedì 1 luglio 2008 ore 23:23
io sono ottimista nonostante ho fatto la protesi a 27 anni.
ho appena fatto il controllo radiografico a due anni e l’ortopedico mi ha detto che la protesi è perfetta come il primo giorno.
Ora mi chiedo per quale motivo avendo un peso forma di 65 chili, non facendo un lavoro pesante, non facendo sport violenti per l’articolazione, avendo un osso fortunatamente di ottima qualità, per quale motivo la mia protesi dovrebbe durare solo 10 -15 anni? queste sono le durate delle vecchie protesi in polietilene anni ’80 ma adesso non si dice una scemenza nell’affermare che le protesi superano tranquillamente i 20 anni di vita.
Anzi ho letto da qualche parte in internet che la percentuale di riuscita scende dell’1% ogni anno, sarebbe a dire 90% dopo 10 anni e 80% dopo 20, quindi se tanto mi da tanto a 30 anni di vita ci si dovrebbe arrivare io credo.
lunedì 13 ottobre 2008 ore 02:41
Salve a tutti. Mi chiamo Fabrizio ho 21 anni e voglio raccontarvi la mia esperienza. Lo scorso mese di Gennaio 08, ho subito un intervento di protesi totale d’anca dx presso l’istituto ortopedico “Galeazzi” di Milano. Le degenza post-operatoria è durata circa 15 gg, e tutto è andato per il meglio. Ho subito questo intervento perchè dalla nascita soffro di coxa-valga bilaterale. In tutti questi mesi ho fatto per 5 giorni la settimana nuoto e quasi ogni giorno cyclette. Devo dire che la mobilità, stabilità e deambulazione della mia gamba dx sono notevolmente migliorate, anche se avverto ancora oggi dei piccoli doloretti nella zona interventata. Nel prossimo mese di Novembre mi recherò nuovamente presso il “Galeazzi” di Milano per sottopormi allo stesso intervento ma nell’anca sx, il mio auspicio ovviamente è che tutto possa andare per il meglio. Per concludere voglio infondere ottimismo e fiducia alle persone che come me soffrono dalla nascita e non, di disturbi alle anche. Se il vostro ortopedico di fiducia vi dichiara esplicitamente che l’unica soluzione per porre rimedio alla vostra patologia è sostituire l’anca con una protesi, fatelo subito! Non perdete tempo! La vita è una sola, e bisogna gustarsela in tutte le proprie sfaccettature, non abbiate timore nell’affrontare questo intervento perchè subito dopo, la vostra vita cambierà notevolmente, e ve lo dice uno che ha 21 anni e che probabilmente se Dio vorrà, fra una decina di anni dovrà sostituire le protesi per la loro usura, anche se gli ultimi ritrovati di protesi in titanio e ceramica hanno una durata media di 25-30 anni o anche per tutta la vita, a secondo di quanto vengono sfruttate, almeno queste sono le parole del mio ortopedico. Ciao a tutti e aspetto vostre considerazioni.
domenica 21 dicembre 2008 ore 09:13
Sono medico dentista e come tale eseguo innumerevoli interventi di implantologia. Se 25 anni fa si inserivano impianti in titanio che richiedevano anche 6 mesi di attesa prima di poterli caricare con una protesi definitiva,oggi si può procedere all’avulsione nella stessa seduta di tutti gli elementi piorroici, inserire 10-12 impianti, elettrosaldarli in bocca tra loro con un filo in titanio con una elettrosaldatrice e applicare una protesi provvisoria fissa in metacrilato che successivamente verrà sostituita con una protesi definitiva in oro-resina, oppure in ceramica o ancora in zirconio. In sostanza un pz. entra in studio e in una stessa seduta sostituisce i suoi denti “malati” con una dentatura nuova, perfettamente funzionale ed esteticamente bella.
Perchè ho fatto questa premessa? Perchè noi dentisti abbiamo copiato molto dalle tecniche degli ortopedici e tenete presente che quando mastichiamo i nostri denti e quindi i nostri impianti devono sostenere un carico di 120-150 Kg. per cm2 cioè devono sostenere un carico ben maggiore di quello che devono sostenere le protesi d’anca.
30 anni fa noi dicevamo ai nostri pazienti che i loro impianti sarebbero durati circa 10 anni. Oggi molti di quelli impianti sono ancora perfettamente in sede e continuano a svolgere il loro lavoro.
Come per tutti gli impianti le variabili sono molte: stato dell’osso, malattie intercorrenti comprese quelle legate ad infezioni non curate tempestivamente con antibiotici, come gli ascessi di qualsiasi natura, assunzione di farmaci quali i bifosfonati usati nella cura dell’osteoporosi, sovrappeso, fumo e così via.
Anche l’intervento meglio riuscito può, inoltre, essere vanificato da un uso eccessivo e scorretto dell’articolazione o da uno stile di vita improprio.
La chirurgia ci aiuta con interventi sofisticati, impensabili fino a pochi anni fa, ma sta poi a noi far si che l’esito sia il più soddisfacente e lungo possibile.
In altre parole bisogna usare il buon senso senza pretendere di fare esattamente quello che si faceva prima come correre, giocare a tennis ect.
A chi chiedeva quale possa essere un bravo chirurgo ortopedeco rispondo che ve ne sono diversi e ormai in tutti gli ospedali si eseguono di routine questo tipo di interventi. Questo non toglie però che l’abilità e l’esperienza dell’operatore siano fondamentali per cui senza esitazione consiglio il Prof. Gianni Randelli Presidente della Società di chirurgia dell’anca, che attualmente dirige il reparto di chirurgia dell’anca presso il Policlinico di San Donato Milanese dopo essere stato Primario al Gaetano Pini di Milano.
A chi deve farsi ancora operare un imbocca al lupo, senza paura, perchè con le tecniche di anestesia integrata, non si avverte alcun dolore.
Dr. Federico Lenchi
martedì 13 gennaio 2009 ore 17:27
H0 48 anni dipendente ospedaliero operato di anca ( protesi totale a risparmio di cotile ) nel 2005 dal Prof D’Imporzano Marco al Gaetano Pini . Tutto bene ma da qualche tempo mi sono iscritto con mia moglie ad un corso per tango per principianti , che mi da piacere . Terminata la seduta di un ora la settimana avverto un pò di dolore a livello inguinale e della fascia esterna . Accuso dolore anche a letto se dormo dalla parte dell’arto operato ma quando cammino a volte provo dolore e a volte no . Ho effettuato un Rx bacino per anche negativo per mobilizzazione . Vorrei un consiglio. Posso continuare con il corso di ballo oppure no ?. Grazie . Maurizio
domenica 18 gennaio 2009 ore 08:58
Caro Maurizio visto che nessun specialista ortopedico ti ha ancora risposto, in attesa che qualcuno lo faccia, ti anticipo alcune informazioni di carattere generale. Non vi è alcuna controindicazione a ballare a livello amatoriale il tango standard. Anche se dovrei sapere qualcosa di più sul tipo di protesi che ti è stata impiantata il fastidio inguinale che avverti è comune ad altri pazienti. Ti consiglio però di non abbandonare la ginnastica mirata da eseguirsi 2 volte la settimana in palestra e sotto la sorveglianza di un fisioterapista. Questa ginnastica non dovrebbe mai essere interrotta nel corso degli anni. Infine il dormire sul fianco dalla parte dell’anca operata risulta fastidioso non solo a te ma anche ad altri pazienti. Il prof. D’Imporzano è molto bravo per cui i disturbi che avverti non dovrebbero nascondere nulla di patologicamente significativo.
Piuttosto sempre attento al peso e anche a distanza di anni immediatamente terapia antibiotica in caso di infezioni. Rivolgiti comunque al professore che potrà rispondere ai tuoi quesiti in maniera più qualificata..Auguri
Dr. Federico Lenchi
giovedì 22 gennaio 2009 ore 15:42
Gentile Dr Lenchi la ringrazio . La mia protesi non cementata credo si chiami CFP e credo sia metallo-metallo .
Sono molto pigro per la ginnastica e tendente alla pinguetudine ma farà tesoro dei suoi consigli . Di nuovo grazie . Maurizio.
sabato 24 gennaio 2009 ore 20:29
salve ho 35 anni e mi sono operata un anno fa all’anca sono veramemte sodisfatta del risultato vado 2volte la settimana in palestra faccio lunghe passeggiate a passo veloce volevo sapere se faccio bene ho una protesi in ceramica cementata e il chilurgo che mi ha operato e’il dot Antonio Ognisanti della citta di Bari se gentilmente il Dr.Lenchi mi vuol riospondere le sarò grata,si chiederà perchè non mi rivolgo dal mio chirurgo?Siccome x motivi economici non posso rivolgermi da lui.
Approposito quando dovete affrontare un intervento,,di pregare molto Dio,,
giovedì 5 febbraio 2009 ore 17:02
Chiedo gentilmente al Sig. De Rosa Franco l’indirizzo e il telefono della Clinica Manzoni di Agropoli perchè non sono riuscito a trovarli. Grazie!
a-mail: marcello.dicarlo@fastwebnet.it
sabato 7 febbraio 2009 ore 13:59
Gentile signora Angela, mi scuso per il ritardo, ma solo ora ho visto la sua mail. Andare in palestra e camminare non le fa bene ma benissimo. Se le avanza del tempo faccia anche nuoto non a rana. Comunque l’attività fisica che sta facendo è più che sufficiente. Ricordi per le camminate di usare scarpe adatte meglio se ammortizzate e di controllare il peso. Quante radiografie di controllo in due proiezioni ha fatto dopo l’intervento? L’altra anca come va? Auguri
Federico Lenchi
martedì 10 febbraio 2009 ore 16:55
ciao sono nadia mio padre ha un forte problema e ha bisogno a breve di una protesi all,anca solo che 10 anni fa e poi 3 anni fa ha avuto 2 infarti volevo sapere se possibile i rischi che corre effettuando un intervento cosi difficile grazie
mercoledì 11 febbraio 2009 ore 09:25
Cara Nadia le notizie che mi dai su tuo padre sono troppo scarse. Oltre al cuore di quali patologie soffre? Diabete, ipertensione, broncopatie, enfisema, obesità, insuff. renale, epatica, è fumatore? Inoltre gli sono stati inseriti Stands, o fatti By pass? Che tipo di infarto è stato? E’ in possesso di una coronarografia? La sua situazione va valutata con un anestesista esperto poichè l’intervento è importante è ogni atto medico comporta inevitabilmente un rischio. In molti ospedali è attivo un servizio di Anestesiologia aperto al pubblico. Auguri
Dr. federico Lenchi
giovedì 12 febbraio 2009 ore 14:17
la ringrazio tantissimo per avermi risposto sarò più precisa mio padre 10 anni fà ha avuto effettuata una coronarografia e 3 anni fa un angioplasta inoltre non soffre di tutte queste patologie da lei elencate solamente col tempo si è un pò ingrassato ma sempre dentro i limiti inoltre ormai la sua schiena si è chinata in avanti e la gamba sinistra si e accorciata di qualche centimetro provocando col tempo dei dolori che adesso non soppora più come prims la ringrazio nuovamente nadia,,,,,,,,,,,
giovedì 12 febbraio 2009 ore 16:12
ringrazio la sua cortesia e’ stato molto chiaro nel darmi siegazioni grazie e che Dio la benedica …………….. al dot. Federico Lenchi
mercoledì 29 aprile 2009 ore 16:56
salve, massimo di 39anni, a breve dopo aver esaminato meglio i dettagli con i prof.ri Spotorno e Grappiolo ho in programma la protesizzazione totale dell’anca sx. Il mio problema nasce da una osteomielite avuta da bambino con il risultato attuale di un’anca displasica senza ne acetabolo ne testa del femore, operato di chiari e tettoplastica oggi il mio arto è piu’ corto di 6/7 cm. Mi premeva sapere un paio di cose:
1) se questa dismetria puo’ essere recuperata del tutto
2) come possono i tessuti circostanti all’anca adattarsi senza subire danni al nuovo assetto che gli verrà dato una volta scesa l’articolazione di 5/7 cm piu’ giu’.
In sostanza la mia preoccupazione è che, se muscoli tendini ecc.. non possono essere allungati abbastanza, mi ritrovero’ dopo il notevole sacrificio ancora una volta con l’arto comunque piu’ corto.
Mi auguro che qualcuno competente in materia o per esperienza personale possa aiutarmi a far luce su quelli che sono i miei dubbi.
Grazie comnque a ki ha avuto la pazienza di leggere
MASSIMO
mercoledì 13 maggio 2009 ore 08:41
SONO PASQUALE DA NAPOLI SONO OPERATO DI COCSI ATROSI AL FEMORE CON PROTESI AL FEMORE E ALL ANCA 23 ANNI FA DAL PROFESSORE MARINò AL NUOVO POLICLINICO DI NAPOLI CON RISULTATI DAVVERO ECCEZIONALI PERCHE IN TANTI ANNI NON HO AVUTO NESSUN POBLEMA VORREI RINGRAZIARE IL PROFESSORE E LA SUA EQUIP PERO SO CHE TRA NON MOLTO DOVRO SICURAMENTE RIFARE TUTTO PERO SONO FIDUCIOSO PERCHE SARO IN BUONE MANI VORREI SAPERE SE POSSO FARE UN PO DI BICI O CICLET X SCENDERE UN PO DI CHILI LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTO BOSSA PASQUALE
lunedì 18 maggio 2009 ore 00:40
Salve, sono Vito da Bari e tra qualche mese dovrò subire la protesizzazione totale dell’anca sx per la presenza di artrosi; preciso che ho 69 anni e fino allo scorso anno ho partecipato attivamente a gare per cicloamatori con percorsi anche di 120 km. Se, come mi auguro, l’intervento dovesse avere buon fine potrò riprendere a pedalare su strada con percorrenze significative (60-70 km) un paio di volte a settimana o ciò sarebbe controindicato per la durata della protesi? Faccio presente che al momento dispongo ancora di una muscolatura ben sviluppata e tonica. Qualcuno può rispondermi? Grazie
lunedì 25 maggio 2009 ore 22:59
Egr. signor Vito,
potrà tranquillamente continuare nel suo sport preferito che non potrà che giovarle. Le consiglio inoltre un’attività in palestra due volte la settimana per potenziare tutta la muscolatura della gamba con particolare riguardo ai quadricipiti e ai glutei. Dopo l’intervento si sentirà un’altra persona. Auguri
giovedì 28 maggio 2009 ore 13:37
Mia mamma deve essere operata all’anca ed un ortopedico francese dice che solo in Francia viene effettuata l’operazione all’anca non cementata con l’anestesia da lui definita “bilocale” (regionale dei plessi nervosi?) con ripresa pressoché immediata della deambulazione (5 o 6 giorni). E’ vero che in Italia non si può fare, ovviamente a livelli mutuabili?
sabato 30 maggio 2009 ore 17:33
Mi chiamo stefania, ho 44 anni, sono mamma da 2 anni e mezzo. Ho un asilo nido in famiglia, quindi sollevo pesi tutto il giorno. sono sempre stata
supersportiva (ma allo sci e allo snowboard ho detto addio con grande rammarico da tempo) ho insegnato aeroboica x 17 anni, ho bisogno psicologico di fare
sport. Ma nel mio stato attuale non mi sento più né di andare in piscina, né di salire su una bici, né di fare yoga: ho troppo dolore.
Il mio stato di salute è compromesso a causa di una sublussazione bilaterale delle anche che richiede da dieci anni l’intervento protesico, sia a sx che a
dx. Proprio in questi giorni ho ricominciato l’iter medico in previsione della prima operazione, perché dolore fortissimo e zoppia si sono ripresentati.
non ho mai preso antidolorifici x principio.
vorrei sapere, se possibile:
- intanto che aspetto l’intervento, conviene una terapia del dolore e quale, pur di riprendere lo sport?
- perché il dolore che provo è localizzato a livello muscolare e dei legamenti e non “nell’articolazione”?
- perché ho avuto un “cedimento articolare del ginocchio sinistro” e son caduta?
- è vero che avendo perso quasi 2 cm di statura, dopo le protesi tornerò come prima?
- le anche da protesizzare possono essere operate contemporaneamente?
- la tecnica della ‘gelatina’ di cellule staminali spalmata su una protesi dell’anca per facilitare la ricrescita dell’osso e migliorare la stabilita’
dell’impianto negli anni è già consolidata? chi la pratica?
- riprenderò a fare sport (nuoto bici yoga): il recupero è più veloce?
- pur praticando discipline il più possibile in assenza di peso, le protesi si consumano comunque prima di chi non pratica sport? dovrò ripetere
l’intervento tra 15 anni?
Al fine di scegliere la protesi più indicata ai fini della durata, descrivo il mio stile di vita.
Dieci anni fa eseguii le necessarie visite specialistiche, perché dopo un periodo di circa 15 anni di attività sportiva ininterrotta con fino a 8 ore di
allenamento a settimana, mi trovai a dovermi fermare x mutato stile di vita. nel giro di qualche mese mi ritrovai Zoppicante, provavo dolore, ero bloccata.
L’ortopedico allora mi disse che avevo le anche di un’80enne e che avrei dovuto operarmi subito, ma io non volli. Durata delle protesi: 10 anni. Tentai di
rimandare il più possibile il doppio intervento, sperando che nel frattempo tecniche chirurgiche e progresso tecnologico consentissero una maggiore durata
delle protesi. Avendo praticato fin dall’infanzia sport anche a livello agonistico, studiai un allenamento quotidiano intervallato tra le attività di
nuoto, yoga e bicicletta, in forma moderata, leggera, ma costante: mi hanno consentito uno stile di vita accettabile fino a pochi mesi fa, ma non esente
dal peggioramento. Per quanto mi abbiano consentito una deambulazione accettabile (di norma, a detta dell’ortopedico, chi era nelle mie condizioni non
camminava già più), queste discipline non fanno regredire la malattia. Al massimo ne leniscono il dolore, mantenendo nel contempo una buona forma fisica
generale e limitando l’artrosi. Per diversi anni non ho nemmeno più zoppicato. In gravidanza stavo da dio: nuotavo mezz’ora x 4 volte la settimana. Tutte
le mattine un “saluto al sole” (durata: pochi minuti, difficoltà: leggera), fino a 15 gg prima del parto.
Purtroppo in questi mesi si sta verificando un peggioramento, legato al calo dell’allenamento (mia figlia ha avuto una malattia gravissima e il papà ci ha
lasciate), forse legato allo stress, forse alle bronchiti di stagione che mi hanno impedito di continuare il moderato allenamento necessario. A seguito
della separazione, 2 volte ogni 2 settimane sostengo in treno il viaggio milano torino e ritorno x consentire al papà le visite con la figlia. Ho
chiesto maggior collaborazione x ridurre le difficoltà fisiche cui vado incontro (la staz. di Torino Porta Susa non è attrezzata x gli invalidi e le
carrozzine, è tutta un saliscendi di scale: il papà non mi aiuta, mentre spessissimo viaggiatori che mi vedono in difficoltà con bimba, passeggino e
bagagli si offrono spontaneamente di darmi una mano!)
In conclusione, all’ennesima richiesta d’aiuto e al conseguente rifiuto, scendendo dal treno ho avuto un “cedimento articolare del ginocchio sinistro” come
refertato dal pronto soccorso e son caduta a terra come un sacco di patate vuoto.
ho raccontato tutto questo perché, avendo a che fare con bimbi x lavoro, essendo io una che non si risparmia, avendo una figlia che anche da grande
richiederà continua assistenza, dovendo fare tutte e due le anche vorrei sapere qual è il tipo più adatto di protesi, se la gelatina di staminali ha senso
nel mio caso, e se successivamente all’intervento dovrò cmq stare attenta ai carichi x allungare la vita delle protesi.
grazie
stefania
mercoledì 3 giugno 2009 ore 22:19
Da anni non si usa più cementare la protesi d’anca. Come pure è prassi comune abbinare all’anestesia peridurale quella generale tenendola ad un livello superficiale ( anestesia integrata) con gli indubbi vantaggi che questo comporta in termini anche di malessere e dolore post-operatorio. A seconda dell’età la deambulazione avviene già in seconda giornata. In Italia ci sono ottimi centri per la chirurgia dell’anca. L’ortopedico francese, se così le ha detto, è molto poco informato sulla sanità italiana. Inutile dire che l’intervento è a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Auguri a sua mamma e non aspetti oltre.
Dr. Federico Lenchi
giovedì 4 giugno 2009 ore 17:59
salve, sempre massimo di 39anni, mi rivolgo in particolar modo al Dr. Federico Lenchi. Il mio problema nasce da una osteomielite avuta da bambino con il risultato attuale di un’anca displasica senza ne acetabolo ne testa del femore, operato di chiari e tettoplastica oggi il mio arto è piu’ corto di 6/7 cm.in quanto l’articolazione malata è posizionata piu’ in alto rispetto a quella sana. Mi premeva sapere un paio di cose:
1) se questa dismetria puo’ essere recuperata del tutto o quasi
2) come possono i tessuti circostanti all’anca adattarsi senza subire danni al nuovo assetto che gli verrà dato una volta scesa l’articolazione di 5/7 cm piu’ giu’.
In sostanza la mia preoccupazione è che, se muscoli tendini ecc.. non possono essere allungati abbastanza, mi ritrovero’ dopo il notevole sacrificio ancora una volta con l’arto comunque piu’ corto.
Molto probabilmente le mie preoccupazioni possono sembrare poco importanti agli occhi di chi soffre forti dolori a causa di un problema all’anca ma , nonostante il dispiacere per chi ha sofferenze maggiori delle mie, credo sia giusto comunque sapere a cosa si va incontro nel caso in cui si decifda di compiere questo passo.
Dr Lenchi lei non crede sia giusto cercare di capire quanto piu’ si puo’ ottenere da una protesi d’anca prima di decidere se …
Grazie
MASSIMO
sabato 6 giugno 2009 ore 08:12
Egr. Signor Massimo,
non è facile fare una prognosi a distanza per un problema realmente complesso come è il suo. Le consiglierei di affidarsi ad un Centro di comprovata specializzazione nel settore e di sentire più pareri, cosa che probabilmente lei avrà già fatto.
Come consiglio lei suggerirei una visita presso il Centro di chirurgia dell’anca del Policlinico di San Donato Milanese il cui direttore è il Prof. Gianni Randelli, medico di grande esperienza e oltre modo disponibile.
Le faccio tanti auguri.
Dr. F. Lenchi
lunedì 8 giugno 2009 ore 19:06
Dr. F. Lenchi Lei è stato molto gentile nel prendere in considerazione i miei quesiti. si ho consultato tre diversi pareri, tutti molto autorevoli, e cio’ che mi è stato detto è che: la protesi è una ottima soluzione per migliorare le mie condizioni di vita e che il recupero della dismetria dipende dalle “parti molli” ovvero da muscoli e tendini che avvolgono l’anca. Cio’ che chiedo a Voi esperti non è di sottoscrivermi che recuperero’ tale dismetria e nel qualcaso non dovesse accadere ne sarete responsabili..me ne guarderei bene, voglio sapere cosa accade per esempio se su 10 casi simili un numero X di soggetti è riuscito a recuperare la dismetria. Tutto quà. Voglio farmi un’idea e scegliere di conseguenza ma assolutamente a mie spese
giovedì 18 giugno 2009 ore 17:17
DR. FEDERICO LENCHI
A BREVE SARO’ OPERATO DI ARTROPROTESI D’ANCA, MI METTERANNO UNA METALLO/METALLO, VORREI CHIEDERE AI DOTTORI, DAL MOMENTO CHE SOFFRO DI RETTOCOLITE ULCEROSA DAL 2007 SE QUESTA MALATTIA E’ UNA CONTROINDICAZIONE PER LE PROTESI D’ANCA VISTO CHE SI PARLA TANTO DI PERICOLO DI INFEZIONE. HO COMUNICATO PRESSO LA STRUTTURA DOVE SARO’ OPERATO LA MIA PATOLOGIA MA DEVO ANCORA APPROFONDIRE L’ARGOMENTO CON IL PROF.
CORDIALI SALUTI
MASSIMO.
mercoledì 24 giugno 2009 ore 15:28
Egr. signor Massimo.
mi scuso per il ritardo con cui le rispondo dovuto al fatto che sono stato assente alcuni giorni.
Per rispondere alla sua domanda dovrei sapere a quale stadio appartiene la sua rettocolite. Infatti vi sono forme di scarsa intensità, senza ulcerazioni profonde, ma solo con qualche isolato episodio di rettorragia magari accompagnata da emissioni mucose e senza diarrea vera e propria come forme croniche continue che pur non mettendo in pericolo la vita sono però causa di invalidità significativa.
Direi quindi che se lei è affetto da una forma blanda non corre alcun pericolo di inficiare il risultato finale.
E’ comunque necessario valutare attentamente lo stadio della malattia tramite rettoscopia, eventualmente coloscopia e nei casi dubbi biopsia precisando l’entità delle turbe metaboliche, delle perturbazioni idro-elettrolitiche se presenti.
Importante inoltre escludere che la rettocolite sia in realtà la manifestazione di una amebiasi o di una colite infettiva.
Sarà comunque compito di chi l’ha in cura e cioè ortopedici, internisti e anestesisti addivenire ad una diagnosi certa.
Le auguro di poter essere operato al più presto perchè con questo tipo di intervento la qualità di vita cambia radicalmente in meglio.
Dr. f.Lenchi
lunedì 29 giugno 2009 ore 13:08
DR. FEDERICO LENCHI, la mia rettocolite è stata diagnosticata dopo colonscopia e annessi prelievi bioptici un anno fa, la tengo a bada con solo pentacol 800 che di mia iniziativa ogni tanto sospendo e riprendo se mi accorgo di un peggioramente…durante la cura sto discretamente bene. Presso la struttura dove saro’ operato ho informato l’anestesista durante il pre ricovero che ne ha preso nota ma non mi sottoporrà a nuova colonscopia. La mia paura è legata al nemico n°1 delle protesi ovvero le infezioni…in futuro un intestino sanguinante potrà dare luogo ad infezioni? o se dovesse necessitare l’uso del cortisone, questo non darà problemi di osteoporosi?
Le sarei grato se mi mettesse in guardia in tal senso visto che a giorni saro’ operato.
martedì 30 giugno 2009 ore 23:23
Egr. signor Massimo, da quanto apprendo la forma di cui è affetto è blanda per cui non vedo un pericolo di infezione che avviene solo per grandi ulcerazioni o perforazioni.Si affidi alla competenza dei sanitari che l’avranno in cura nel post operatorio e affronti serenamente l’intervento. Qualsiasi età lei abbia segua scrupolosamente la fisioterapia nelle prime settimane e successivamente vada in palestra dato che è fondamentale riacquistare un buon tono muscolare e contrastare eventuali problemi di osteoporosi che possono divenire significativi solo per elevati dosaggi di cortisone cosa che non rientra nel suo caso. Vedrà che fra poco sarà uno dei tanti che dicono: “l’avessi fatto prima”.
Non si spaventi e si sottoponga all’intervento serenamente e con fiducia. In Italia abbiamo un ottimo sistema sanitario. La saluto cordialmente.
Dr. F. Lenchi
martedì 30 giugno 2009 ore 23:25
Ps. Ad intervento avvenuto mi faccia sapere come sta. Dr Lenchi
giovedì 2 luglio 2009 ore 19:25
grazie mille dr. lenchi…il 13 luglio mi operano le daro’ notizie.
Massimo
venerdì 7 agosto 2009 ore 22:46
Egr.Signor Massimo,
è andato tutto bene? Spero proprio di si.
Dr.F.Lenchi
mercoledì 19 agosto 2009 ore 00:16
Gentile Dott. Lenchi, mia madre di anni 83, ma in perfetta forma fisica ed in ottime condizioni di salute, purtroppo a causa di una caduta ha un problema all’anca con sfondamento dell’acetabolo alla gamba sx. Mi saprebbe dare una percentuale di successo dell’operazione all’anca con protesi non cementata per una donna di anni 83 oppure non c’è più speranza. Attendo una sua cortese risposta.
Mario
martedì 1 settembre 2009 ore 15:44
Egr. signor Mario,
non è possibile esprimere un giudizio serio senza aver visitato la paziente.
In linea di massima l’intervento è consigliabile in quanto un prolungato allettamento produce un progressivo decadimento generale.
Le moderne tecniche anestesiologiche e chirurgiche permettono nella maggioranza dei casi un soddisfacente ristabilimento.
Molto importante è l’affidarsi ad un ortopedico di collaudata esperienza che operi in un centro di eccellenza, e non rivolgersi ad un qualsiasi ospedale solo perchè più comodo e più vicino.
Affidi sua mamma con fiducia ad un bravo specialista e vedrà che tutto andrà bene.
Sabato, 5 settembre segua su RAI 2 alle 8.10 il programma Storie di salute in cui si parlerà di protesi d’anca.Auguri
Dr. federico Lenchi
sabato 12 settembre 2009 ore 22:53
Gentile Prof . Lenchi volevo sottoporle il caso della mia compagna che circa due anni fà è stata operata all’ anca con una protesi e che ancora non riesce a deambulare con tranquillità e ha dolore spessissimo ed è veramente scoraggiata xche secondo lei sta peggio di prima dell’ operazione. Io sono un Ins. di Ed. Fisica e conosco le ossa e vedendo le lastre ho notato che la protesi da un lato è allineata nello spazio midollare e invece dall’ altro è leggermente inclinata verso l’ esterno.Potrebbe essere questo il problema? Ultimamente ha preso degli antiinfiammatori ed ha trovato giovamento xche almeno dolore sparisce.
Una cosa particolare è stata che il dottore che l’ ha operata gli abbia dato degli esercizi da fare a casa e detto che non doveva fare fisioterapia.
All’ epoca non era la mia compagna e non l’ ho potuta seguire ma a me sembra stranissimo questo comportamento del medico.
Ora siamo nella situazione che non sa a chi credere e soprattutto a chi rivolgersi x risolvere o almeno capire cosa abbia..
Grazie in anticipo
FErdinando
lunedì 14 settembre 2009 ore 12:08
Egr. Signor Ferdinando,
un intervento non dovrebbe mai avere come esito i problemi lamentati dalla sua compagna motivo per cui sarebbe necessario stabilire se la protesizzazione è stata condotta secondo lo stato dell’arte ovvero se sia stata inserita correttamente e se sia stata studiata la corretta angolazione testa-stelo-cotile.
Vi è dismetria tra i due arti? Come si presenta inoltre la muscolatura? E la cute? Esistono problemi vascolari?
L’intervento perchè è stato eseguito? Era presente displasia dell’anca?
Come vede sono molte le cose da valutare.
Il fatto poi che l’ortopedico curante sconsigli la fisioterapia potrebbe significare timore di uscita della testa della protesi dall’acetabolo.
Per valutare correttamente il problema è però necessaria una visita presso altro specialista.
Non so dove lei risieda. Personalmente ho la massima fiducia nel Centro di chirurgia dell’anca presso il Policlinico di San Donato Milanese diretto dal Prof. Gianni Randelli persona oltremodo disponibile oltre che estremamente competente.
Se il problema fosse da imputare ad un errore l’unica soluzione è la revisione con inserimento di una nuova protesi.
Sperando che così non sia le faccio i migliori auguri.
Dr. F.Lenchi
venerdì 25 settembre 2009 ore 22:03
Salve, volevo semplicemente lasciare la mia testimonianza.
Il 23 ottobre del 2007 a 52 anni sono stata operata per una lussazione congenita all’anca dal dott. Spotorno con inserimento di protesi non cementata. La mia vita è cambiata dal momento in cui mi sono svegliata dopo l’intervento. Il dolore era completamente scomparso, il giorno dopo sono stata messa in piedi e dopo 5 gg dall’intervento ho inziato la fisioterapia che nell’arco di una settimana mi ha dato la possibilità di camminare con le stampelle avanti e indietro dalla corsia dell’ospedale. Il 5 di dicembre al primo controllo mi sono state tolte entrambe le stampelle e il 10 di dicembre ero già in giro per il centro di Milano a fare lo shopping natalizio con i tacchi di 10 cm. Ho continuato la fisioterapia per un paio di mesi, prima aiutata da un fisioterapista e poi da sola. Oggi faccio pilates sono amante della bicicletta tantè che faccio 200 km la settimana.
Non ho nessun problema di zoppia, faccio tutto ciò che ne ho voglia senza aver nessn problema.
Con la mia esprienza se dovess tornare indietro non ci penserei nemmeno un istante a farmi operare, non vale la pena soffrire come ho sofferto per un intervento che oggi è quasi una passeggiata. Sicuramente è meno doloroso di una camminata di 100 m con il dolore.
Non vale la pena perdere degli anni per una decisione, anche perchè prima o poi è un intervento obbligatorio.
In bocca al lupo per chiunque lo debba fare.
PS La cosa importante è mettersi nlle mani di un vero e proprio specialista
martedì 29 settembre 2009 ore 23:51
Egr. Prof. Lenchi
vorrei sottoporle il mio caso:
4 anni fa ho avuto una frattura spontanea alla testa del femore, inizialmente mi hanno messo 3 viti ma dopo qualche mese si sono spezzati poi dopo 10 mesi ho avuto un intervento per l’inserimento di una protesi di titanio e ceramica. Per 2 anni tutto è andato bene a parte dei rumori inspiegabili da parte del dott. che mi ha operata . Ora da circa 5 mesi ho dei dolori lancinanti sto andando avanti con antidolorifici , il dott. che mi ha operata mi ha prescritto una scentigrafia che è risultata positiva ma da circa 2 mesi sta temporeggiando e il mio dolore aumenta ogni giorno di più, le premetto che ho 41 anni e 2 bimbi piccoli e sinceramente in questo momento non so a chi rivolgermi…mi potrebbe dare qualche consiglio ? io abito in Calabria e l’intervento l’ho fatto in Piemonte ma in questo momento vorrei appoggiarmi in un istituto più vicino.
In attesa di una sua cortese risposta ,
le invio i miei saluti.
martedì 10 novembre 2009 ore 18:11
salve mi hanno diagnosticato una coxartrosi bilaterale molto accentuata ho fatto una visita sola presso un noto ortopedico che mi ha consigliato di farmi operare per la protesi d anca in entrambe le gambe nella stessa operazione cosa mi consiglia
giovedì 12 novembre 2009 ore 14:31
A GIUGNO 2009 SONO STATO OPERATO DI PORTESI TOTALE D’ANCA A CAGLIARI DAL DR. MEREU IGNAZIO.TUTTO BENE,FISIOTERAPIA E COSI’VIA.MI E RIMASTO TUTTAVIA UN DOLORE ALL’INGUINE CHE SENTO A LETTO E QUANDO MI ALZO.E’ NORMALE?
giovedì 19 novembre 2009 ore 22:33
Gentile MARY
ho letto la sua testimonianza con molto piacere
e tanto incoraggiamento,io ho dieci anni più di lei
e devo operarmi i primi di gennaio,dopo due anni di
sofferenza,sempre peggio fino ad arrivare ad oggi che quasi
non sto più in piedi.
La ringrazio,e la sua lettera ne farò tesoro,la ricorderò per farmi coraggio.
cordialmente la saluto mara
mercoledì 25 novembre 2009 ore 20:39
Egr. Prof. Lenchi,
navigando nella rete ho trovato questo blog davvero interessante. Mi stò documentando molto su i problemi alle anche e mi piacerebbe avere anche da lei un parere. Ora le racconto un pò la mia storia.
Ho 40 anni, sono affetta da nanismo, ho una displasia delle anche congenita e di conseguenza è sopraggiunto anche il valgismo. Da piccola non ho mai avuto problemi nel camminare ho sempre svolto una vita assolutamente normale ma da un pò di anni ho dolore agli arti inferiori, in particolare agli inguini, e ai muscoli quadricipiti. Ad agosto sono stata in ferie e tra gite ed escursioni ho esagerato sforzandomi a camminare. Proprio da quel momento la situazione è precipitata, il dolore è notevolmente aumentato, appena mi alzo dalla sedia non riesco a camminare, (dopo un pò va leggermente meglio) ho dolori alle gambe come se avessi fatto la maratona (tipo acido lattico) mi tira il nervo sciatico, mi fanno male anche le caviglie, di notte non riesco a dormire e passo le giornate seduta. Sono nella norma i sintomi che ho? Ho saputo che nel reparto ortopedico del Campus Biomedico a Roma c’è l’equipe del Prof. Vincenzo Denaro, così ho chiamato ed ho preso un’appuntamento con il Prof. Nicola Papapietro per il 18 gennaio. Non vedo l’ora che arrivi quel giorno!
Nel frattempo il mio medico curante mi ha consigliato di assumere il Paracetamolo da 500 2 volte al giorno per non sentire dolore, ma ho paura che mi dia fastidio allo stomaco visto che a periodi soffro di agidità gastrica e reflusso.
Secondo lei per superare questi 2 mesi che mancano alla visita ortopedica cosa posso fare per non avere dolore? Ora le faccio una serie di domande per chiarirmi alcuni dubbi. Se dovessi fare l’intervento di protesi, è possibile farlo contemporaneamente bilaterale? Si può affrontare l’intervento con un moderato prolasso mitralico?
L’anestesia è totale o si può fare anche l’epidurale?
In attesa di ricevere una sua risposta la saluto cordialmente.
Rosy
mercoledì 25 novembre 2009 ore 20:46
Ho dimenticato di chiederle è opportuno portare esami radiografici alla visita? E quali in particolare mi consiglia?
Di nuovo saluti
Rosy
giovedì 3 dicembre 2009 ore 10:06
Gentile signora Rosy,
rispondo alle sue domande dicendole che:
-è assolutamente sconsigliabile intervenire contemporaneamente sulle due anche;
-è possibile affrontare in sicurezza l’intervento anche con un modesto prolasso della mitrale, evenienza non rara, ad esempio, in donne longilinee;
-è possibilissimo praticare l’intervento in anestesia peridurale ma per motivi di tipo psicologico ( rumori di frese, martelli, trazione sull’arto che possono stressare emotivamente ) è preferibile un’anestesia bilanciata ovvero: adeguata preanestesia che provoca uno stato crepuscolare che le permette di sottoporsi alla epidurale senza rendersene conto seguita da una anestesia generale leggera in modo che il risveglio non presenti gli effetti indesiderati di nausea e altro.
Naturalmente alla visita porti le radiografie in suo possesso che devono essere in due proiezioni.
Riguardo agli anti infiammatori li prenda e per lo stomaco il suo medico curante le potrà prescrivere i farmaci di pompa adeguati a prevenire acidità e rigurgiti.
Non sforzi le anche per non aggravare i problemi a carico dei cotili.
Auguri e si affidi con fiducia agli operatori.
Dr. F. Lenchi
lunedì 14 dicembre 2009 ore 19:30
La ringrazio, è stato davvero esaustivo e disponibile.
martedì 12 gennaio 2010 ore 18:47
Buon giorno,la mia eta’ è di 35 anni,la mia coxartrosi è stata “scoperta” 4 anni fa,dopo 15 anni di intensa attivita’ agonistica(karate)che purtroppo ho dovuto abbandonare.
In questi anni ho mantenuto mobile per quanto ho potuto la mia articolazione con nuoto(2 gg settimana),cercando anche di mantenere tonica la muscolatura con bicicletta e palestra(altri 2gg settimana).
Alla luce delle nuove ricerche sulle cellule staminali c’è gia’ qualche possibilita’ per evitare di ricorrere all’intervento di protesi?
Il mio contatto : greenratt@libero.it
lunedì 18 gennaio 2010 ore 21:46
salve a tutti.. sono un ragazzo di 19 anni ho avuto la leucemia ma le troppe cure mi hanno provocato un osteonecrosi alle anche e agli omeri ho sofferto per un po’ di tempo con le anche malate ma da quando sono stato operato di protesi all’ anca la mia vita e’ cambiata totalmente prima non riuscivo neanche a camminare oggi invece con una bella fitmore + magnum a risparmio d’osso( stelo in titanio ,testa 42mm in cromo e cobalto) riesco a correre, andare in bici, sono ritornato alla felicita’ e sopratutto a una vita normale, a 30 giorni dall’ intervento ero gia’ al mare.. sono stato operato dal prof Grappiolo all’ humanitas di milano una clinica molto all’ avanguardia e sono rimasto troppo contento per la loro proffessionalita’..il prof grappiolo oltre che essere una persona stupenda e’ un eccellentisimo chirurgo per protesi all’ anca e al ginocchio se vi puo’ servire contattatemi x ulteriori informazioni..
lunedì 1 febbraio 2010 ore 01:14
ciao salvatore,io dovrei rioperarmi all anca dopo 18 anni di super usura,dico dovrei perche vivo in inghilterra ma ho prenotato l intervento in italia al s.corona ma poi informandomi molti me lo sconsigliano visto che senza piu spotorno l equipe non e fra le migliori e molti raccomandano Grappiolio il mio problema ora e il tempo non posso aspettare molto .quanto hai aspettato ?grazie
martedì 2 febbraio 2010 ore 17:34
Ciao sono una ragazza di 19 anni, a breva dovrò fare un’intervento per mettere una protesi al femore perchè ho una gamba più lunga dell’altra. Da un pò di tempo ho notato che la gamba “sana” quando sono seduta mi scrocchia a livello del femore, capisco che è lo sforzo che fa da 19 anni dato che io “uso” solo quella, ma non l’ha mai fatto prma.. devo preoccuparmi? una volta operata potrò camminare “normalmente” senza zoppicare? RISPONDETEMI PER FAVORE
martedì 2 febbraio 2010 ore 21:34
Ciao Silvia se dalla rx non sono emersi dei problemi dovuti al “doppio”lavoro non credo ti debba preoccupare e sicuramente l ortopedico che ti ha vista l avrebbe notato ,per quanto riguarda la protesi non so di quanto te la devono allungare ,anche a me l avevano allungata di1,5cm e non ho piu zoppicato .stai tranquilla e fidati che poi starai molto meglio e userai tutte e due le gambe,certo dovrai fare fisioterapia per la massa muscolare ma ne vale veramente la pena,.auguroni
mercoledì 3 febbraio 2010 ore 08:49
Grazie mille..
comunque la gamba và allungata minimo di 5cm spero vada tutto bene e spero soprattutto di non aver “rovinato” anche l’altra!!
grazie ancora per avermi risposto
mercoledì 3 febbraio 2010 ore 10:17
Comunque oltre a scrocchiare mi fa anche molto male la “sana” sono davvero preoccupata, spero non sia niente di grave
venerdì 12 febbraio 2010 ore 20:32
ciao a tutti…
sono fresco di operazione…dunque…operato il 18 gennaio 2010 al Galeazzi di milano dall’equipe del prof. Ursino…ho 44 anni ed ho un fisico atletico, ho sempre fatto sport di ogni tipo fino a quando, al termine di una mezza maratona, un anno e mezzo fa, a causa di un forte dolore al ginocchio!…ho dovuto smettere l’attività buttandomi sul nuoto…la rotula si era, spostata e mi dava più fastidio dell’anca dove mi era già stata riscontrata una coxartrosi femorale dovuta ad una insufficienza ischemica…
adesso sono pieno di preoccupazioni e paure…sento scricchiolii ossei dappertutto e, durante una seduta con il fisioterapista, ho sentito uno “stak” che mi ha spaventato….ecco perchè ora, ad ogni “scricchiolio” mi demoralizzo e penso che qualcosa sia andato storto…il tipo di protesi è una CLS + MAGNUM…io mi sento comunque bene e non ho dolori…anche quelli muscolari stanno diminuendo ma….ho proprio paura!!!
insomma…è normale sentire questi scricchiolii???
finchè non faccio la visita di controllo a 45 gg dall’intervento con relative lastre che mi rassicureranno starò in ansia….
qualcuno mi dia qualche delucidazione confortante!
vorrei tanto ritornare “normale”
grazie!!
pino
martedì 16 febbraio 2010 ore 19:43
ciao silvia cmq il prof grappiolo non opera piu’ al santa corona ma all’ humanitas di milano una clinica d’avaguardia e cmq ho conosciuto persone che hanno fatto l’intervento di reimpianto della protesi dopo 20 anni ed e’ andato o tutto perfetto perche’ il prof grappiolo e’ uno dei pochi in italia ke riesce a fare bene questo tipo di intervento..
martedì 16 febbraio 2010 ore 19:56
ciao silvia..cmq devi farti vedere i raggi per vedere se si e’ rovinata la testa femorale dato ke l’hai sforzata per 19 anni..bisogna vedere ci sono aree con necrosi oppure se si e’ ridotta l’interlinea articolare della testa femorale,te lo dico perche’ io avendo rovinata la sinistra per 3 anni ho caricato la destra e si e’ ammalata,, e sento dei piccolo scricchioli e dolori anche io e ora sono costretto a operarmi anche sulla destra, cmq ti consglio di farti visitare e di non caricarla troppo.. per la lunghezza non ti proccupare.. ho conosciuto ad un ragazzo che ha recuperato 8 cm..scusa se sono indiscreto ma qual’e la causa di questo tuo problema..??
giovedì 18 febbraio 2010 ore 18:20
Ho 32 anni, artrosi avanzata delle coxofemorali, mi è stato vivamente consigliata la protesi totale ad entrambe le anche, ho scelto il Gatano Pini di milano Dott. Truzi, so che sono bravi, qualcuno sa dirmi di più su questo centro?
ho un’altra domanda che sembrerà ridicola ma è 30 anni che non posso farlo, potrò accavallare le gambe dopo questo tipo di intervento?
Grazie .
sabato 20 febbraio 2010 ore 12:21
Ciao Salvatore, ho questo problema dalla nascita perchè son nata con una semiparesi alla parte sinistra e mi ha lasciato questo difetto ( così mi è stato sempre detto) quindi secondo te mi ho ammalato anche l’atra??
sabato 20 febbraio 2010 ore 12:33
E una cura non c’è??
venerdì 26 febbraio 2010 ore 17:59
Salve, ho fatto già la prima visita al Campus Biomedico di Roma dal Dott. Papapietro. Dalla sola radiografia mi ha riscontrato una coxartrosi bilaterale e il ginocchio valgo, mi ha però prescritto la tac dal bacino in giù e l’elettromiofrafia degli arti inferiori, per completare la diagnosi (per escludere che i dolori dipendano dalla colonna lombare, è stato davvero professionale. Ho sentito diverse voci che l’elettromiografia è un’esame alquanto doloroso. Vorrei sapere sia dal Prof. Lenchi o da chi ha avuto un’esperienza simile se è davvero come mi hanno detto.
Vi prego tranquillizzatemi, sono un pò preoccupata.
Anche se per trovare la causa dei miei dolori alle gambe oramai farei di tutto.
Grazie Rosy
lunedì 1 marzo 2010 ore 20:30
ciao silvia cmq non so dirti se si e’ammaltata la tua anca..l’ortopedico che ti ha detto ?? cmq x l’osteonecrosi non ci sono cure..io le ho provato tutte anche perche’ ho anche un osteonecrosi bilaterale agli omeri , fosavance, calcio, zometa x via endovena,le ho cercato tutte ma niente da fare si deve ricorrere alla chirurgia protesica i tuoi sintomi sono quelli di un artrosi,hai dolori quando cammini tanto ?? cmq fatti visitare e poi mi fai sapere..i
domenica 14 marzo 2010 ore 20:33
ciao ragazzi io mi sono operato il 9 ottobre del 2008 protesi anca sx e oggi 14 febbraio 2010 ho fatto una gara di mtb arrivando il 1 del gruppo velo sprint ke siamo noi, e mi sono classificato come over 40 e vi posso garantire ke è stata una gara con delle salite ripide e discese mozzafiato dranalina alle stelle e devo ringraziare li dott. stefano zanassi e tutto il gruppo di villa erbosa bologna
venerdì 19 marzo 2010 ore 08:26
Salve, sono Annamaria, 46 anni. Sono in lista d’attesa per artroprotesi all’anca dx, essendo nata con la displasia congenita.L’intervento verrà eseguito dal prof. grappiolo all’Humanitas di Milano.
Ho letto molte vs testimonianza, alcune mi hanno incoraggiata altre mi hanno depressa.
Qualcuno di voi è stato operato da poco dal prof. Grappiolo?
E’ molto doloroso il risveglio? Ho tanta paura.Grazie a chi mi risponderà.
domenica 21 marzo 2010 ore 18:38
ciao annamaria io sono stato operato non molto tempo fà e ho quasi la tua bella età
a riguardo al risveglio nn c’è problema xchè dovresti essere sveglia durante l’intervento magari x il dolore e soggettivo ma con gli antinfiamatori ti passa tutto e ti posso garantire che cambi vita,gia dopo 10 giorni
io sono un biker cioe un ciclista di mountbike e sono tornato nn solo in sella ma sto facendo anche gare con dei buoni risultati
ti posso solo suggerire di farlo e magari fai come me ke durante l’intervento cantavo una canzone di vasco rossi……..può essere una grande stronzata però faceva il suo effetto
ti auguro che vada tutto bene e fatti coraggio ke quelli come noi sono i piu tosti ciao e in bocca a lupo
domenica 21 marzo 2010 ore 23:29
salve io abito ad agropoli sono stata operaa x lussazione congenita a 2 anni ora ne ho 40 e da tempo ho forti doloria entrambe le anche ma una mia amica pur essendo di agropoli ha preferito l humanitas di milano è stata operata da spotorno nonostante ci sia la clinica malzoni .premetto ke ho 2 bambini piccoli l ultima di18 mesi con una lieve displasia ,il divaricatore le è stato messo a 9 mesi dopo vari consulti contrastanti. cosa mi consigliereste ,qualcuno ha avuto esperienze positive nel sud italia grazie
lunedì 22 marzo 2010 ore 16:28
egregio prof. Lenchi
io sono stato operato il 9 ottobre del 1998 mi hanno inestato nell’anca sx una protesi totale non cementata al titanio, dopo l’ultima visita fatta a bologna, mi hanno detto che va tutto a gonfie vele.
le chiedo solo un informazione dettagliata …io sono un ciclista da anni, e continuo ha farlo anche xchè il professore che mi ha operato, mi ha detto ke ormai posso salire anche le alpi.
il punto è: ma posso farlo veramente ancora con quella passioni che quando vedi la bici ti avvolge???e siccome la gamba va come una ruota di treno se continuo rischio di fare danni!!!
certo di un vostro riscontro vi auguro una buona giornata….grazie mille
martedì 23 marzo 2010 ore 20:15
ciao annamariaho 20 anni sono stato opertato all’ humanitas dal prof grappiolo l’intervento mi e’ riuscito perfettamente fidati e vai tranquilla e’ stata una passeggiata… anche perche’ sono molto bravissimi, il risveglio non e’ doloroso anche perche’ ti fanno un anestesia peridurale e ti addormentano un po’ per non sentire i rumori..
lunedì 29 marzo 2010 ore 17:43
Egr. Signor Pietro,
la bicicletta non ha alcuna controindicazione per la sua anca operata, anzi è utile. Quindi coltivi senza alcuna paura uesto suo hobby. Magari eviti di vincolare il piede ai pedali per essere più libero. Ma questo solo ai fini di una malaugurata caduta. Il problema della bicicletta è il perineo,m come ben saprà, ovvero la compressione.
Buone pedalate.
martedì 13 aprile 2010 ore 22:35
Ciao, mia madre si è operata all’Antea di Bari ad entrambe le anche. Gia dopo il primo intervento ha notato una differenza di 1,5 cm; il dottore le aveva assicurato che con l’operazione all’altra anca, tenutasi sabato scorso, sarebbe tornato tutto alla normalità; invece ora la differenza è aumentata e pare che sia avvenuto un affossamento della prima protesi. Chiedo come sia possibile e dove potrei rivolgermi per risolvere la situazione. Grazie Alessandra
giovedì 15 aprile 2010 ore 21:07
buona sera a tutti…io sono stata operata di protesi totale all’anca dx l’anno scorso a maggio presso l’istituto gaetano pini di milano, ora uno dei migliori istituti ortopedici che ci siano…
io mi sono dovuta operare a causa di una malattia molto ra denominata morbo di phertes venutami all’età di 11 anni e purtroppoo dopo dieci anni la cartilagine si era consumata tutta…
l’intervento in sè non è doloroso ,è un po’pesante la riabilitazione, ma ne vale la pena…io però volevo chiedere una cosa a distanza di un anno sento ancora dei piccoli doloretti dove c’è la cicatrice infatti non riesco a dormire bene sul fiaco a anche altri doloretti sparsi e non so se sono normali o meno, devo dire che comunque la mobilità della mia gamba e notevolmente migliorata, tanti movimenti che ormai avevo perso ora sono tornati, l’unica cosa che mi preoccupa sono appunto questi dolori….
inoltre anche l’altra gamba ogni tanto mi fa male e tutti mi dicono che con molta probabilità tra una ventina d’anni dovrò fare la protesi, ho iniziato a fare hidrobyke con la speranza che tutto passi, visto che nuoto e cyclette sono gli unici sport effettivamente consigliati…inoltre spero di non doverla cambiare questa protesi perchè non ho proprio voglia di rientrare in ospedale visto che è da dieci anni che faccio avanti e indietro….cmq aspetto una qualsiasi risposta per quanto riguarda i doloretti….grazie mille a tutti
martedì 20 aprile 2010 ore 03:01
salve a tutti ho 28 anni a 22 anni mi e stata impiantata una protesi all’anca femorale cementaria cause rottura per incidente e mancanza di calcio a 6 anni di distanza ho avuto sempre problemi e dolori non posso fare lunghe camminate perche si infiamma e porta molti dolori, poi ho una zoppia e quando cammino sento un tik tak dall’anca io mi vorrei rioperare con la nuova protesi e volevo un consiglio da qualcuno grazie in anticipo.
giovedì 6 maggio 2010 ore 22:36
ho 35anni mi sono operata il 2 marzo, da due anni ho scoperto che dovevo operarmi a lanca sinista avendo un problema congenito cioè c’e l’avevo dalla nascita.
ho fatto tanti consulti ortopedici e ho sentito anche tante stronzate dette da ortopedici ma mi sono affidata prima a dio e poi ad un bravo ortopedico chirurgo insieme a lui un grande ospedale mi sono operata dopo due giorni ero in piedi dopo tre gia facevo piccoli passi ora a distanza di due mesi mi sento molto bene però so bene che non tornerò piu al canto per cento
domenica 30 maggio 2010 ore 12:06
Ciao a tutti,ho letto le Vostre sperienze.Sono il papà di una 14enne che all’inizio di marzo al Rizzoli di Bologna gli è stata impiantata una protesi d’anca dopo una frattura del collo del femore degenerata in necrosi della testa del femore 3 anni prima.I controlli effettuati a bologna dicono che va tutto ok e la ragazza ha abbandonato le stampelle da 2 sett.
Non zoppica più e la dismetria tra gli arti è stata annullata,la ragazza ha ripreso la sua vita sociale a pieno ritmo e noi ne siamo infinitamente felici.Lei in questi 3 anni (in attesa della fine dello sviluppo e la chiusura della cartilagine) non ha mai avuto dolori, forse per la sua giovane età,e dopo 2 gg dall’intervento era in piedi.Dimessa dal rizzoli è stata ricoverata 3 sett. in un centro fisioterapeutico all’avanguardia in lombadia (siamo di varese), fase importantissima che consiglio a tutti coloro che devono essere sottoposti a tale intervento.E’ presto per dire che tutto è andato bene e spero che gli duri più a lungo possibile, pero per fortuna che esistono soluzioni oggi che migliorano la qualità della vita a tutti….a maggior ragione se hai 14 anni !!
tanti auguri a tutti.
domenica 30 maggio 2010 ore 12:09
per Alessandra,
un consiglio….metti tua mamma in maccina e portala a Bologna !
domenica 30 maggio 2010 ore 18:48
ciao a tutti , sono un ragazzo di 20 anni ho avuto una coxcoartrosi bilaterale alla testa del femore per cause di osteonecrosi ho sofferto x due anni ho provato tanti farmaci , magneto terapia,ma non ce rimedio per l’artrosi degenerativa, dopo tutti questi tentativi ho deciso di operarmi,al primo femore sn sono stato operato dal prof guido grappiolo (dirigente della chirugia protesica istituto clinico umanitas di milano,ha al suo attivo 2600 interventi di chirurgia protesica anca ,ginocchio e caviglia come primo operatore) l’intervento e’ riuscito perfettamente sono estremamente contento sopratutto perche’ e’ un ottimo chirurgo e lavora in una struttura eccezzionale molto all’ avanguardia.
Per la mia giovane eta’ mi ha impiantato una protesi tutta in metallo per sport estremo una delle migliori protesi sul mercato infatti riesco a correre andare in bici lavorare, fare tutto quello che era impossibile , gia dopo 3 settimane dall’ intervento camminavo perfettamente .
A breve mi opero x la desra perche’ non vale la pena soffrire anche perche’ l’intervento e’ molto semplice.
Vi consiglio di andare da lui per avere degli ottimi risultati.
lunedì 31 maggio 2010 ore 11:28
Il 15 giugno mi devo operare anche io al’anca sx. leggendo le vostre mails per me che sono un fifone me la faccio già sotto! Aiuto!!!!
martedì 8 giugno 2010 ore 12:29
Ciao sono mamma di una bimba di 6 anni e 1/2 con lussazione congenita all’anca e mia figlia dovrà essere operata a ottobre prox (ricominciando tutto il trattamento da capo…xkè ha già subito 4 interventi a roma ma inutili) dal prof Donzelli al Rizzoli di Bologna, in questi giorni mi stanno facendo sempre più spesso il nome di Grappiolo…aiuto che mi sapete dire su entrambi?
martedì 8 giugno 2010 ore 14:48
Egregio Prof. Lenchi, ho 52 anni ed a seguito di in incidente stradale del 1986 nel 1995 mi è stata innestata una protesi all’anca che è stata sostituita nel 2003 perchè si era scementata. E’ dal 2005 che non faccio radiografie e controlli ortopedici perchè tutto sommato va bene. Ritiene devo fare una radiografia di controllo? Inoltre vado a nuotare 3-4 volte alla settimana; è vero che non devo nuotare a rana? Io ho sempre alternato lo stile libero alla rana senza accusare problemi.
La ringrazio in anticipo per la sua risposta?
martedì 8 giugno 2010 ore 20:09
per ARIANNA,
Ciao , sono il papà di una ragazza di 14 anni operata a bologna al rizzoli, proprio dall’equipe del dott. Donzelli. Fidati tranquillamente, è una persona squisita e molto preparata, l’ospedale è fatiscente e puo dare una cattiva impressione, ma il Rizzoli c’è lo invidiano in tutta europa. Nel 2007 a bologna hanno fatto il 1° trapianto osseo al mondo di spalla, ci lavorano 200 ricercatori scientifici e sono in collaborazione stretta con un ospedale ortopedico di new york. Ho visto curare e risolvere casi estremi e unici, percui fidati. Poi valuta te. Auguri
mercoledì 9 giugno 2010 ore 18:49
Gentile signor Sartori,
non avendo più fatto controlli dal 2005 sarebbe opportuno, anche in assenza di problemi, sottoporre l’articolazione ad un controllo radiografico. In linea di massima lo stile a rana non è indicato in questo tipo di intervento, meglio lo stile libero. Auguri.
lunedì 28 giugno 2010 ore 17:32
salve a tutti, sono Grazia ho 53 anni e da circa dieci soffro di coxoartrosi anca ds, da qualche anno faccio delle infiltrazioni intrarticolari ecoguidate con acido jaluronico che mi davano un relativo benessere parlo al passato perchè da due mesi a questa parte e nonostante l’infiltrazione ho dei dolori lancinanti, giorno e notte. Ho consultato diversi ortopedici qualcuno optava per l’intervento di protesi già qualche anno fa, altri me lo sconsigliavano per via dell’età. . .però visto lo stato attuale e la scadentissima qualità di vita, ho deciso per l’intervento. . .ma dove farlo al meglio a Roma? vi sarei molto grata se poteste fornirmi qualche informazione. grazie.
venerdì 20 agosto 2010 ore 16:46
Salve a tutti, sono Massimo ho 37 anni e circa 20 anni sono stato operato al Rizzoli di Bologna (coxa-valga) anca dx con l’applicazione di una placca metallica e di quattro viti, mi hanno ridato la vita, adesso pero’ da qualche tempo sono ricomparsi gli stessi identici dolori, stavolta anche all’anca sx. Ho effettuato una radiografia all’anca destra da dove il mio medico ha riscontrato un consumo dell’acetabolo, adesso sono in attesa di una visita specialistica con un ortopedico dell’ ospedale Ganzirri di Messina. Vorrei chiedere un parere al Dr. Federico Lenchi molto presente su questo blog se da quanto scritto pensa che dovro’ subire un’intervento considerato che comunque i dolori non sono molto frequenti e sopportabili, o (prevenire e’ meglio che curare), io nel frattempo considerato il il mio sovrappeso mi sono messo a dieta. Nell’eventualita’ di dovere affrontare un’intervento Le chiedo cosa pensa del Ospedale Ganzirri di messina visto che questa volta non vorrei andare a Bologna per comodita’ personale (abito a 100 km) ma anche per motivi economici. Grazie anticipatamente.
martedì 7 settembre 2010 ore 12:20
Egregio Prof. Lenchi, ho seguito il suo consiglio ed ho fatto le radiografie.
Il risultato è il seguente: “Protesi con estremo distale ben allogato nella diafesi femorale. Calcificazione nelle parti molle periarticolari. Addensato il tetto cotiloideo con appuntimento del ciglio. Ancora conservato lo spazio articolare coxofemorale.”
Da quello che posso capire sembra che la gamba SX con la protesi sia in ordine, mentre la gamba DX che ha sopportato il carico per 24 anni sia messa peggio. Ciaramente non è una novità perchè sento dei dolori, ma al momento posso sopportarli.
Mi puo dare qualche indicazione sullo stato di questa gamba?
Per quanto ritiene sia ancora possibile usarla prima della nuova protesi?
Posso fare qualcosa per rallentarne il decorso?.
La ringrazio in anticipo.
Distinti saluti
Gianberto Sartori
domenica 19 settembre 2010 ore 20:01
Buongiorno, mio padre di 64 anni soffre da anni di dolori al ginocchio per un grave
incidente di auto che ha provocato la rottura di diversi legamenti ed una
forte artrosi generalizzata a causa del non più corretto allineamento del
ginocchio.
Gli è stata consigliato l’intervento di artroprotesi totale non cementata
con piatto mobile: a degenza conclusa potrà effettuare una normale attività
sportiva (sci, tennis) oppure dovrà dedicarsi solo a passeggiate in piano? Qualcuno ha esperienze dirette in seguito all’intervento di artroprotesi totale al ginocchio?
domenica 3 ottobre 2010 ore 20:34
Sono Rodolfo di Bolzano sono stato operato di artroprotesi all’anca dx il 2 febbraio del 2000 ed in settembre del 2004 a quella sx. Ora ho 62 anni e vi posso assicurare che sto’ benissimo,sono stato operato ambedue le volte dal Dott. CARRARA E LA SUA EQUIPE NELLA CLINICA PEDERZOLLI DI PESCHIERA DEL GARDA. Faccio tutto cammino anche più di 10 km il primo anno ho fatto 8000 km in bici e per finire mi era stato sconsigliato il tennis ma io vi dico che dopo il primo intervento a sett. avevo già fatto più di 10 ore.Il segreto credo sia solo nel continuare a rinforzare la muscolatura senza mai fermarsi,prima e dopo. un augurioa tutti coloro che devono fare questo intervento e dico GRAZIE DOTT. CARRARA
lunedì 8 novembre 2010 ore 21:57
Ho 59 anni e nel novembre scorso sono stata operata ddi protesi totale anca dx e poi nen marzo di quest’anno 2010 di PTA sx nella Clinica Cellini (convenzionata ASL). Non solo è andato tutto benissimo ( a parte una piccola infrazione al femore dx che può capitare e a parte il mancato riassorbimento di un ematoma alla coscia sx per il quale sono dovuta ritornare in sala operatoria) ma dopo la rieducazione fatta alla eccezionale “Stella del mattino” di Boves, sono diventata un’altra persona.
Cammino e non zoppico più, faccio lunghe passeggiate e non ho più avuto alcun dolore.
Mi chiedo ora: quali sports posso fare per non compromettere questi ottimi risultati? Mi piacerebbe fare di nuovo lo sci di fondo, il ping-pong, la ginnastica (magari non aerobica) ma almeno qualche saltello .. qualche corsetta e se non chiedo troppo il tennis! C’è qualcuno che può darmi una risposta? Grazie
giovedì 11 novembre 2010 ore 22:01
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venerdì 12 novembre 2010 ore 08:06
mi chiamo salvatore farbo ho 46 anni, 4 anni fa sono stato operato di protesi totale all’anca sinistra, dopo questi 4 anni mi ritrovo a zoppicare vistosamente e ho un dolore atroce, sono andato dal medico ke mi ha operato e mi ha detto ke devo rioperarmi, mi sapete spiegare qualcosa??? grazie
sabato 27 novembre 2010 ore 00:12
Salve, sono stata operata di protesi all’anca destra ca. due mesi fa. Nell’insieme l’intervento è andato bene, ma appena dimessa dall’ospedale mi sono accorta che la gamba operata era quasi 2 cm. più lunga rispetto all’altra. Ora cammino senza stampelle , però zoppico mentre prima non avevo alcuna dismetria. Fra qualche giorno dovrò fare la visita di controllo e ho tanta paura che sia stato fatto un errore di “progettazione” e di rimanere menomata (ho 55 anni). Chiedo, in particolare al dott. Lenchi, che cosa si può fare in un caso come il mio. Grazie
lunedì 20 dicembre 2010 ore 12:35
salve a tutti ho 43 anni ed a ottobre ho fatto un intervento di protesi d’anca bilaterale.posso dirvi che si rinasce ,a saperlo l’avrei fatto prima ………..se posso vconsigliarvi fate l’intervento otterrete solo beneficio .a 2 mesi da’ll’intervento ,faccio cose che mi ero dimenticato a fare (tipo divaricare le gambe) e poi quei fastidiosi dolori inguinali,spariti il giorno dopo all’intervento stesso.ora continuo con la riabilitazzione e faccio progressi giorno per giorno…….mi sento veramente bene e se posso osare ..RINGIOVANITO…….finalmente stò bene con mè stesso tutto questo ,grazie al dott.FITTO è un ortopedico straordinario e la sua clinica(città di lecce ) è bellissima e funzionale per non parlare di tutta l’equipe infermieri compresi………..io ero un pò scettico all’intervento ,ma mi sono ricreduto. perchè stare male quando si può stare bene!!!!!!!!!!ve lo dice uno che solo al pensiero di essere protesizzato stava male ………..fatelo è un consiglio!
lunedì 21 febbraio 2011 ore 18:14
salve a tutti ho 29 anni nel 2008 vengo a sapere che o una necrosi bilaterale potete immaginarvi per me e stato uno shok ero sposato da due anni e due figli piccoli non potendo lavorare me venuta una forte ansia e paure delle malattie la mia vita e cambiata totalmente la prima protesi lo messa l anno scorso a giugno e la seconda 4 mesi fa a ottobre a messina nell istituto ortopedico d italia dal dottore alessandro pisani e vi posso dire che sono stati bravissimi mi anno messo le mini protesi non o più problemi sono guarito posso fare tutto veramente e lavoro in campagna
martedì 22 febbraio 2011 ore 08:39
Ciao a tutti il 1′ marzo mi faranno la protesi totale all’anca sx dovuta ad anni di postura errata e terapie per un linfoma non hodjikin curato nel 1998, devo dire che mi sono deciso a causa della mia limitata qualità della vita, sempre fatto sport ora limitato alla piscina, sto bene solo a riposo anche se il dolore mi scende fino al ginocchio e alla caviglia a volte, camminando male ne subisce le conseguenze pure la schiena, mi hanno provato a curAre per un Po di tempo con del Deflan (cortisone) ma sono stato bene solo per 5 mesi poi il dolore è tornato anche se ad intervalli irregolari!mi opererà il prof Aldo Toni al Rizzoli di Bologna!!So che lui e Grappiolo dell’humanitas sono tra i migliori per l’anca!!per il ginocchio ho ricostruito il crociato posteriore è i migliori sono Roma nel caso il Prof Margheritini allievo di Mariani!!vi aggiorneró certo che vedere l’intervento su youtube non è il massimo!!:(
martedì 22 febbraio 2011 ore 15:45
per tutti coloro che hanno problemi di anca si devono rivolgere al professore dott nicola capuano io a 45 anni mi sono finalmente deciso di andarlo a fare e a giorni saro anche chiamato a vallo della lucania
mercoledì 23 febbraio 2011 ore 22:24
ciao a tutti mi chiamo Andrea e ho 35 anni
il 14 gennaio di quest’anno mi e’ stata impiantata una protesi totale all’anca sin. affetta da displasia congenita. l’intervento e’ stato effettuato dal prof. Busanelli dell’ospedale Rizzoli di Bologna. l’intervento e’ stato davvero una passeggiata, naturalmente almeno per i primi 4/5 giorni, per via del dolore post operatorio e la difficile riabilitazione bisogna armarsi di pazienza. oggi a distanza di 40 giorni cammino senza stampelle e sono molto fiducioso(i dolori sono scomparsi) al primo controllo mi hanno assicurato che l’intervento ha avuto pieno successo. buona fortuna a chi deve affrontare questo tipo di intervento, che personalmente credo sia nulla rispetto alle limitazioni a cui si e’ costretti con un’anca ammalata
lunedì 14 marzo 2011 ore 10:18
SALVE ATUTTI mi chiamo rocco sono di frattaminore prv di NAPOLI ho 36 anni da un mese mi famale inguine destro e la gamba e il polpacio mi sono fatto gli acertamenti rx ancasn,rx ancadx,rx bacino.e anno riscontrato incipiente coxo-atrosibilaterale con rapporti articolari rispettati.qualcuno mi puo spiegare di cosa si trata ortopetico che sono andato mi a deto che e una cosa seria e mi devo fare la resonanza al bacino e anca .ASPETO QUALQUE RISPOSTA,CORDIALI SALUTI
domenica 10 aprile 2011 ore 10:11
ciao… io conosco, ma solo di fama, il dott. SERRA. attualmente lavora presso l’ospedale di vergato (prov.bologna)… ne parlano tutti molto bene, e lo ritengono un asso dell’anca…..
spero di averti aiutato, ho letto il tuo annuncio e d’impulso ti ho scritto… non so’ se hai gia’ avuto contatti con il Medico, ma a Bologna al traumatologico hanno avuto l’onore di conoserlo… ti mando il nr. dell’ospedale…051 6749111.
in bocca al lupo
VALERIA
valeria
giovedì 14 aprile 2011 ore 13:00
salve 0 29 anni e a causa di una necrosi o dovuto fare tutte due le anche ma il problema non e proprio questo o sentito dire che le protesi fanno venire tumore ai polmoni e vera sta cosa vi prego rispondetemi
sabato 23 aprile 2011 ore 07:00
per luigi ma ti hanno fatto una protesi totale bilaterale? , hai avuto una necrosi bilaterale . io credo di capirne un po’ ma non ho mai sentito di questa roba del tumore al polmone forse quelle ad accoppiamento metallo-metallo ? non credo non e’ quello il problema e’ che sei molto giovane e probabilmente a meno che non ti abbiano messo due BHR (protesi di superficie) se la protesi speriamo piu tardi possibile non tiene piu dovrai fare una revisione e cominciare tutto d’accapo con la fisioterapia e le stampelle. in bocca al lupo.
martedì 3 maggio 2011 ore 20:18
ciao e grazie di avermi risposto.purtroppo mi anno inpiantato protesi totali sono piccoline e ha lunga durata mi ha detto il medico 30 anni 40 anni mi dovrebbero durare.quella bhr nn me lanno messo xrchè sicuramente il mio femore era gia andato era completamente distrutto quella sinistra e la destra anche che era poco consumata l anno messa uguale a quella.credimi non o problemi ero più spaventato per questa cosa del tumore!ciao arrisentirci
martedì 24 maggio 2011 ore 17:54
Mi sono operata 6 anni fa .Al seguito di una coxoartrosi ,mi é stata impiantata una protesi.Sto bene,talmente bene che vorei lavorare,il posto di lavoro che ho trovato é ausiliaria sanitaria.Ho provato per una settimana -va tutto bene.Giovedi ho una visita dal medico del lavoro.Mia domanda se ci sono le limitazioni nel lavoro al seguito mio intervento?
mercoledì 13 luglio 2011 ore 21:01
mia madre ha 83 anni da due anni soffre di anca fa 20 metri ed e’ costretta a fermarsi dal dolore vorrei sapere se puo’ fare l’intervento e che cosa comporta visto che le medicine non sono efficaci
mercoledì 13 luglio 2011 ore 21:03
qualche persona gentile vorrebbe darmi una delucidazione?
domenica 21 agosto 2011 ore 18:27
ciao Maria
hai fatto visitare tua madre da un bravo ortopedico? gli interventi di artoprotesi,lo dico per esperienza personale hanno una fase post operatoria abbastanza difficile per via della riabilitazione. un bravo medico potra’ dirti con certezza se a 83 anni questo intervento si puo’ sopportare. fidati solo di un buon ortopedico. buona fortuna
giovedì 29 settembre 2011 ore 01:23
G.mo dr F. Lenchi,
mia moglie è stata operata cinque mesi fa, per una frattura alla testa del femore. Gli è stata impiantata una protesi titanio-ceramica non cementata all’anca sx. Mia moglie ha 60 anni è molto dinamica ed ha ripreso a lavorare in casa come prima dell’incidente. Alcuni giorni or sono si è chinata caricando inavvertitamente il peso del corpo sulla gamba sx procurandosi una lussazione (la testa della protesi era appena uscita dall’acetabo). La riduzione è già stata fatta in ospedale e l’ortopedico che l’ha eseguita ci ha prescritto dei farmaci anticoagulanti e la permanenza a letto di 30 gg. senza fare movimenti, senza fisioterapia ed inclinando il corpo non oltre 45 gradi. A me sembra una degenza molto lunga, anche se posso capire la cautela di fronte ad una lussazione. Ma senza fare una corretta riabilitazione in questo periodo non è peggio? La prego gentilmente di una risposta, perché ho ricevuto molte risposte discordanti.
La ringrazio molto B. Puglisi
mercoledì 26 ottobre 2011 ore 11:56
Salve ho 33 anni e dopo una frattura mi hanno diagnosticato la necrosi…mi chiedo
1) io nn ho assolutamente fastidi e dolori…quando li avrò? cioè…si può avere un minimo ed un massimo di tempo…
2) che ne pensate del prof Grappiolo?
3)una protesi impiantata ad una che nn ha malattie delle ossa da più certezze….vi prego di rispondere…io sono in depressione….qst necrosi nn me l’0aspettavo!
sabato 29 ottobre 2011 ore 19:41
salve a tutti, nel 2001 sono stata operata di protesi d’anca per dsplasia congenita.da un po’ di tempo , nel camminare, sento scricchiolii e rumori alla gamba, senza alcun dolore. Dalle radiografie pare che la proesi stia bene. Cosa possono significare questi rumori? Qualcuno ha avuto la stessa esperienza ?
martedì 10 gennaio 2012 ore 17:03
Ciao a tutti. Io mi sono operato il 19 ottobre dal Prof.Marcucci (centro specializzato protesi all’anca di Fucecchio). Dopo 2 gg in piedi con 2 stampelle. Dopo 5 gg a casa con 1 stampella. Dopo 15 gg senza stampelle e un po’ di ciclette. Dopo 1 mese camminavo bene e ricominciavo a dormire senza dolori. Dopo 2 mesi tornato al lavoro (ufficio). Adesso non ho dolore e faccio tutto (compreso accontentare la moglie…). Essendo uno sportivo VOGLIO anche tornare a correre! Ovviamente prima farò molta bici per rinforzare i muscoli, ma ce la farò anche se andrò ad usurare prima la protesi… C’è qualcuno pazzo come me che è tornato a CORRERE???
domenica 15 gennaio 2012 ore 22:07
Operato nel 2009 dal dott lorini a napoli bravissimo ,sto bene ma sono un po incosciente tanta piscina circa12km la settimana di nuoto,e fin qui…ma quando gioco a tennis straccio anche i ventenni…. mi chiedo quanto durerà la mia protesi?meglio “risparmiare”o fregarsene e divertirsi?ho 44 anni
mercoledì 18 gennaio 2012 ore 09:41
Grazie Federico, secondo me, meglio divertirsi… io ho 48 anni e voglio tornare a far l’allenatore di calcio… e qualche partitella, voglio avere la libertà di correre che è nella mia natura… poi se si usura la protesi affanculo la rifarò… lo sport è troppo importante sia per il fisico che per scaricare le tensioni e le tossine… Ma tu nuoti tranquillamente anche a rana?
C’è qualche altro matto maratoneta? O siete andati tutti in bici…
giovedì 19 gennaio 2012 ore 15:28
anche io dovro’ decidermi per l’intervento
giovedì 19 gennaio 2012 ore 15:36
carissimi coetanei quarantenni operati o in procinto ….di protesi anche .QUANDO SI DEVE PRENDERE LA DECISIONE DEFINITIVA dopo che l’ortopedico ha diagnosticato la necessita’ dell’intervennto di protesi ? io ancora non posso dire di avere un dolore che mi limita la vita ma di avere un fastidio ….quando o cosa fa si che si decida per l’intervento ?? Aspetto con ansia che qualcuno di voi gia’ operati mi possa dire cosa scatta in testa per prendere la decisione definitiva . grazie a tutti
venerdì 20 gennaio 2012 ore 18:55
Ho 67 anni e mi hanno messo proprio la protesi che sta ad inizio pagina un mese fa a destra. Sono in veloce ripresa cammino con una sola canadese e comincio gia a fare qualche passo senza. Dopo circa un anno dai primi sintomi il dolore ha cominciato a venire di notte e mi svegliava. Ho sopportato altri 2 anni di questa vita ed alla fine non riuscivo a stare in piedi per + di 5 minuti. Prima dell’estate ho fatto un’infiltrazione di acido ialuronico con antinfiammatori e antidolorifici ed ho passato l’estate abbastanza tranquillamente ma dopo 4 mesi l’effetto dell’infiltrazione è finito e tra un’altra infiltrazione e l’intervento ho scelto la seconda ipotesi. Per ora sto meglio di come stavo prima dell’operazione e sono solo a metà della convalescenza. Confido di riprendere in un mese la mia vita normale di 3 anni fa.
lunedì 6 febbraio 2012 ore 10:05
Cara Luana,
nessuno potrà convincerti a farti operare ma sarai tu stessa a prendere questa decisione quando il dolore e/o l’impotenza funzionale ti diventeranno gravosi. Ma niente paura. Anche se ogni intervento non va mai preso a cuor leggero dopo tornerai a nuova vita. Auguri.
lunedì 6 febbraio 2012 ore 10:30
Leggo ora la mail del mio omonimo Federico. Ma non scherziamo! Giocare a tennis con una protesi d’anca è da irresponsabili. Il frizionamento dello stelo della protesi provoca dei trucioli ossei con conseguente allentamento e quindi necessità di reintervento con ulteriore perdita ossea la qual cosa non è mai auspicabile. Ringraziamo la chirurgia che permette di riportare una persona da una situazione di invalidità a quella di una ritrovata efficienza ma non pretendiamo cose che qualsiasi persona di buon senso eviterebbe di fare. E non divulghiamo questi cattivi consigli che potrebbero invogliare qualcuno in buona fede a seguirli.
venerdì 10 febbraio 2012 ore 11:16
oggi ho fatto 20 minuti di corsa nella neve… che goduria!!!
domenica 12 febbraio 2012 ore 19:24
Sono stata operata all’anca sinistra, 3 settimane fa dal prof. koen De Smet all ‘ Anca Clinic di Roma.Ho 57 anni e mi e’ stata impiantata una protesi totale titanio e testa in
ceramica hi tech.Per il momento sono soddisfattissima perche’ non ho avuto nessun fastidio e dolore nell’immediato postoperatorio,niente catetere ,ne’ drenaggio ed in piedi sin dal giorno dopo l’operazione.Adesso continuo a fare fisioterapia 2 volte al giorno come mi hanno insegnato in clinica e sto camminando con una stampella,la gamba operata e’ leggermente gonfia intorno al ginocchio e l’ematoma e’ quasi scomparso.Sono praticamente autosufficiente !Sono felice perché sta andando tutto come mi aveva detto il prof De Smet ed il dott. Calistri.(leggendo i vari blog ,mi ero convinta che i tempi di recupero fossero più lunghi,ed ero scettica su ciò che mi era stato detto )Ancora un po’ di pazienza e di lavoro sui muscoli ….
venerdì 17 febbraio 2012 ore 22:47
SI PUò GIOCARE A TENNIS ECCOME… NON DICIAMO SCIOCCHEZZE. SONO STATA OPERATA AL CIMA DI BARCELLONA DAL PROFESSON PHILIPPON, nessn dolore , pochissimi traumi post operatori, tutto perfetto 5 giorni ero di nuovo a milano. fra tre mesi ricomincio a giocare…. fior fiore di professionisti del golf e del tennis hanno l’anca “rifatta” e continuano la loro carriera! nalbandian non ultimo è già in campo dopo 6 mesi.. non buttatevi giu! avanti
lunedì 20 febbraio 2012 ore 21:56
Cara Marcella,
tutto si può fare, anche andare a 300 km/h quando il limite è 90! Bisogna però mettere in conto le conseguenze per cui riparliamone tra qualche anno.
Il golf comunque non è il tennis. Se tu vuoi giocare a tennis sei liberissima di farlo e peggio per te se risulterà vanificato il successo dell’intervento ma non consigliarlo ad altri perchè oltre che una sciocchezza sarebbe un invito sciagurato. Riguardo all’intervento d’anca, fermo restando che ogni atto operatorio, presenta dei rischi è mai si possono escludere complicazioni, con le moderne tecniche operatorie ed anestesiologiche il dolore post-operatorio è pressochè assente e la ripresa funzionale molto rapida. E questo sia che si venga operati a Barcellona che in qualsiasi buon ospedale italiano.
giovedì 23 febbraio 2012 ore 16:57
Se puote se puote!!!! io dopo 4 mesi ho ricominciato a correre… e vi ricordo che ci sono anche dei maratoneti che lo hanno fatto….
giovedì 23 febbraio 2012 ore 17:00
un solo nome “ALDO MARANZINA”.
Andate a cercarlo su internet… (e lui ha una protesi all’anca…)
lunedì 27 febbraio 2012 ore 11:38
Appunto! Seguendo l’invito di Michele sono andato a leggere la scheda di Maranzina che è stato operato nel 2009. Si tratta di poco più di due anni, troppo pochi per poter affermare che tutto sarà OK. Se continuerà così a livello scheletrico avverrà un vero disastro.
giovedì 1 marzo 2012 ore 13:20
si, forse verso gli 80 smetterà di correre…
venerdì 2 marzo 2012 ore 12:35
Io gli auguro tutto il bene possibile, ma se continuerà a correre come ha fatto prima dell’intervento ne riparleremo molto prima e non solo per l’arto in questione ma anche per l’altro.
lunedì 5 marzo 2012 ore 01:21
ciao a tutti…
ho 46 anni, avevo postato la mia esperienza a Febbraio 2010 a neanche un mese dall’operazione con innesto di protesi totale all’anca sn, pieno di ansie e paure, operazione comunque perfettamente riuscita ed eseguita dall’equipe del Prof. Ursino all’Ospedale Galeazzi…il problema era solo emotivo, mi vedevo “deformato” (si può ben capire che nel punto dell’intervento fosse ancora gonfio (avevo tolto i punti da poco) e inoltre dovevo recuperare il tono muscolare…essendo uno sportivo avevo paura di non tornare più a correre o, più semplicemente, ad allacciarmi le scarpe o mettermi le calze…ho fatto parecchia strada da allora, tolte le stampelle e finita la riabilitazione, spinto anche dal prof. Ursino, ho cominciato a ad avere fiducia, visto che i miglioramenti arrivavano veloci e vistosi…per qualche tempo ho avuto lievi dolori muscolari (normalissimi) e oggi, a distanza di 2 anni ho ripreso l’attività sportiva e mi sento un leone…ho ricominciato a vivere, vado a correre 3 volte a settimana, mi concedo qualche partita a tennis e vado in piscina di tanto in tanto…sono felice perchè non compro più stivaletti senza stringhe per evitare di allacciarli e posso mettermi le calze o tagliarmi le unghie dei piedi senza fatica…le mie paure sono svanite e penso solo a godermi la vita…
per chi è dubbioso sulla corsa e la ripresa della piena attività sportiva…io credo che possiamo capire i nostri limiti e spingerci fin dove ci sentiamo di farlo….prima facevo 40 km la settimana di allenamento e facevo 3 mezze maratone all’anno…adesso faccio 15-20 km alla settimana al massimo…gioco a Tennis sporadicamente….vado in piscina senza problemi….se la muscolatura è buona non credo che ci siano controindicazioni…non vogliamo fare i Maranzina o i Nalbaldian…
per capire quando fare o non fare l’operazione…a me tutti dicevano che ero troppo giovane e, non avevo ancora dolori forti o insopportabili ma…avevo problemi al ginocchio, avevo sempre torcicollo, non riuscivo ad allacciarmi le scarpe normalmente o tagliarmi le unghie dei piedi…questo limitava parecchio la mia attività sportiva, che avevo praticamente annullato e avrei fatto qualsiasi cosa…meno male che, alla fine, il prof. Ursino ha accolto la mia preghiera e mi ha operato impiantandomi una protesi che mi permette oggi di muovermi come una volta…e, credo, salvando l’anca destra…
in bocca al lupo a tutti!
martedì 6 marzo 2012 ore 09:35
Grazie Pino …. condivido in pieno e dopo 4 mesi e mezzo vivo già una vita normalissima (di sicuro meglio di prima l’operazione). Ogni passo è una goduria anche solo per non sentire dolore di prima. E il miglioramento fisico incide anche sul morale e sulla voglia di muoversi.
E’ logico che bisogna capire i propri nuovi limiti e agire di conseguenza senza rinunciare, per chi vuole, allo sport non agonistico… in base alle proprie caratteristiche.
giovedì 15 marzo 2012 ore 08:55
Ciao, ieri ho un po’ esagerato… sono andato a correre con il mio cane.
Ovviamente corsa leggera e a caldo stavo benino.
Però forse ho corso per troppo tempo (c.ca 30 min.) e, mentre le scorse volte non avevo dolore, stavolta mi fa un po’ male (anche se un dolore leggero solo quando cammino).
Starò qualche giorno a riposo poi vi dirò… ma mi sa che per adesso è meglio riprendere la bici…
giovedì 15 marzo 2012 ore 11:30
Caro Michele,
dammi retta: per il tuo bene e per quelli che sarebbero tentati di emularti, anche se correre è bello, non esagerare. Per gli operati di protesi d’anca è consigliata la palestra (fondamentale) il nuoto e la bicicletta. E’ già un successo camminare e svolgere le normali attività! Pensa com’eri prima e come è cambiata la tua vita ora. Non vanificare l’ottimo lavoro del chirurgo. Non è che ieri hai esagerato, è che proprio non dovevi farlo. Buona giornata dal tuo “grillo parlante” che non vuoi ascoltare.
giovedì 15 marzo 2012 ore 16:11
ciao “grillo” ogni tanto ci penso … ma io mi sono operato anche per avere la libertà … e nella mia libertà purtroppo o per fortuna… c’è anche la corsa…
grazie dei buoni consigli, ma sono certo che ci riproverò (ma solo dopo aver fatto tanta bicicletta e rinforzi..)…
venerdì 16 marzo 2012 ore 12:46
Allora caro Michele se proprio vuoi insistere chiedi un consiglio a chi ti ha operato e sottoponi l’articolazione a controlli radiografici periodici. Auguri
lunedì 2 aprile 2012 ore 12:06
bicicletta e tante camminate anche in salita per boschi … per adesso faccio tutto tranne la corsa per troppo tempo .. (dopo quasi 6 mesi) ma sinceramente mi sto quasi dimenticando di avere la bionica…
lunedì 2 aprile 2012 ore 13:11
Finalmente ti rendi conto che la corsa …Mi permetto di aggiungere un consiglio: fare tanta palestra facendoti seguire da un trainer molto preparato.E’ fondamentale sia per evitare l’ipotrofia cioè che la gamba operata risulti più piccola dell’altra perchè, che lo si ammetta o no, dopo l’operazione si tende nei vari movimenti a caricare di più la gamba non operata e sia per ritardare o per quanto possibile evitare che l’arto sano sia a sua volta da operare. L’artrosi se di artrosi si tratta e non di frattura, colpisce entrambe le articolazioni. Infine perdere peso se si è in sovrappeso e limitare la carne in quanto, anche se non provato, si sospetta un coinvolgimento dell’acido urico.
domenica 20 maggio 2012 ore 11:41
Buongiorno,
volevo chiedere qual’è secondo voi il centro d’eccellenza in italia per la ricostruzione dell’anca. Mio papà dovrebbe operarsi e vista la delicatezza dell’intervento non vorrei che finisse in mani sbagliate. grazie.
lunedì 9 luglio 2012 ore 23:25
rivisione protesi totale anca chiedo devo sotopormi ancora ad un intervento chilurgico grazie giovanni chiedo se posso avere risposta sul mio indirisso posta
lunedì 23 luglio 2012 ore 23:51
Buonasera a tutti. Se sono qui a scrivere è perchè ho tanta ansia e tanta paura di non riuscire piu’ a camminare senza l’ausilio delle stampelle. Racconto in breve la mia storia: ho 36 anni e 2 bambine di 1 e 6 anni, il 26 aprile son caduta in casa (causa svenimento), andata al pronto soccorso mi è stato detto (a seguito di rx) che avrei dovuto subire un intervento di osteosintesi per frattura sottocapitata femore dx, il 3 maggio mi operano, il 5 torno a casa e dopo 2 giorni inizio a deambulare con le stampelle senza poggiare mai il piede a terra, il 7 giugno faccio la prima rx e l’ortopedico mi dice che posso cominciare a caricare (sempre usando le stampelle) di circa 20 kg sulla gamba, il 7 luglio altro controllo e rx, l’ortopedico mi dice che la calcificazione è minima, mi ricorda che c’è sempre rischio di necrosi, mi dice di caricare sulla gamba operata ovviamente (sempre usando entrambe le stampelle) 30 kg, mi dice di fare magnetoterapia per 40 giorni e nuoto, sto facendo anche ciclette e esercizi passivi distesa sul letto- Detto questo porgo il mio dilemma: in casa mi sposto spesso e volentieri appoggiandomi a tutto cio’ trovo , qualche volta provo a camminare senza stampelle ma zoppico ovviamente poichè ho paura di caricare troppo sulla gamba, il ginocchi mi fa male, quando potro’ camminare senza stampelle? smettero’ di usarle solo a calcificazione completa? quanto tempo dovra’ passare per sapere che il rischio di necrosi è passato? zoppichero’ sempre? oramai vivo internata in casa con le bambine, mio marito fa un doppio lavoro percè io purtroppo ho dovuto smettere e non percepisco nulla, e quindi una volta a settimana prendiamo per cosi’ dire l’ora d’aria. Sono triste e demoralizzata, 3 mesi fa sembravo una ragazzina, quest’intervento mi ha distrutto, sembro invecchiata di 10 anni, premetto che non è la prima volta che finisco in sala operatoria ma stavolta……non lo so..sto male. Perdonatemi per essermi tanto dilungata, ma il parlare spesso fa star meglio. Buona serata a tutti.
lunedì 23 luglio 2012 ore 23:53
Dimenticavo di dire che il prossimo controllo mi èstato fissato per 10 settembre. Sempre con rx.
martedì 24 luglio 2012 ore 00:00
ancora una cosa, quando sto seduta per piu’ di 10 minuti e mi rialzo ho dolore all’inguine, quindi devo restare alzata e ferma per almeno 5 minuti per far passare il dolore. diciamo che come dolori ho solo questo e al ginocchio per il quale mi è stato detto di mettere del ghiaccio se dovesse farmi male piu’ del dovuto. Ma per il dolore all’inguine si puo’ fare qualcosa? sparira’? se si, dopo quanto? a settembre mia figlia andra’ in prima elementare e vorrei essere io a portarla, ma avendo anche un altra bambina in passeggino mi sarebbe difficile uscire con entrambe, spero anzi prego che per settembre potro’ camminare senza stampelle, ma so che non sara’ cosi’- lo sento.
mercoledì 5 settembre 2012 ore 18:52
ciao Francesca, ho 79 anni e ho fatto la protesi all’ anca destra circa 16 anni fa’. Degenza una settimana, stampelle per 2 mesi, altri 15 giorni con un po’ di difficolta’ …..poi piu’ nessun problema. E’ pacifico che bisogna avere un po’ di attenzione. La protesi e’ come i soldi ….piu’ spendi e meno te ne restano …cioe’ piu’ usi …. il tempo di durata diminuisce- Non preoccuparti piu’ di tanto….se e’ ben fissata puo’ durare 20 e anche 30 anni.
Non capisco il dolore all’ inguine……ti sei fatto vedere, …magari con una radiografia recente ??
Auguri…..un caro saluto
Pino Sartori
Schio (vi)
martedì 4 dicembre 2012 ore 16:13
Dopo un anno dall’operazione mi sono scordato di averla… la bionica…
Faccio 2 calcetti a settimana e faccio tutto quello che un quarantenne sportivo può fare (a giro con il cane, girate nel castagneto.., scuola calcio con i bambini..) e io ne ho 49 di anni … ma son tornato in forma con 10 anni di meno… Grazie al CESAT di Fucecchio
domenica 9 dicembre 2012 ore 11:41
ciao a tutti sono nicola mi sono operato di artroprotesi nel 2005 e nel 2006 a tuutte e due le anche per una displasia congenita, non riuscivo quasi più a camminare per i dolori non riuscivo più a lavorare mentre ora lavoro in fabbrica come verniciatore. In conclusione sto vivendo una nuova vita senza più dolori ho appena fatto il controllo medico al rizzoli ed è tutto apposto l’impianto è come nuovo tenendo conto che lavoro in pidi circa 10 ore al giorno. grazie a tutti ..
mercoledì 2 gennaio 2013 ore 12:49
CIAO HO 28 ANNI… IO HO FATTO X LA SECONDA VOLTA L’INTERVENTO D’ANCA A OTTOBRE LA DESTRA…..GIA MI SENTO MEGLIO E HO RIPRESO IN FRETTA ….SOLO CHE VORREI POTER GIA METTERE I TACCHI…… MI HANNO DETTO KE ALMENO DVNO PASSARE TRE MESI X ACCERTARMI KE SIA ANDATO TTO BENE…MA IO MI SENTO GIA MOLTO SICURA…..GRAZIE ALLA CLINICA GAETANO PINI DI MILANO…….
giovedì 3 gennaio 2013 ore 23:11
Visti i risultati ottenuti dalla prima operazione all’anca nel 2010 ho affrontato il secondo intervento a dx appena un mese fa. Entrambi gli interventi sono stati compiuti all’osp. di Faenza dal prof. Fontana. Ora attendo con fiducia e ottimismo di recuperare la piena autonomia.
martedì 8 gennaio 2013 ore 14:27
dopo due mesi dall’intervento ho prblemi dovuti a dolori muscolari e pubici, sono preoccupato. tutti mi tranquillizzano, anche il chirurgo che mi ha operato, sicuramente uno dei migliori in circolazione.
Mi affido al Padreterno.
martedì 22 gennaio 2013 ore 15:21
possa dare la mia esperienza, mi sono operato il 3-12-2013 dopo un mese faccio regolarmente nuoto e bici in casa mediamente 30 minuti e cammino adesso percorsi brevi senza stampelle ,percorsi lunghi una stampella di sostegno.
Non sono ancora al massimo ma devo dire che ogni giorno miglioro
martedì 22 gennaio 2013 ore 23:32
correggo 03-12.2012
martedì 29 gennaio 2013 ore 16:35
il 16/06/2012 ho fatto lintervento di protesi anca a sx , tutto perfetto protesi nn cementata testa in ceramica però ho ancora qualche disturbo se sto troppo tempo seduto da cosa è dovuto passeranno questi disturbi .
ho ripreso la mia attivita pressoche normale ,vado in bici ( da corsa ) se forzo un pò di più la sento stanca nn dolore.
ringrazio per la risposta saluti carissimi camillo.