Archivio di maggio 2006

Un gene determina le abitudini sessuali

mercoledì 31 maggio 2006 di Federico Illesi

desiderio e tendenza sessualeUn nuovo studio ha scoperto l’influenza di un gene nel comportamento e nel desiderio sessuale delle persone.
La ricerca, effettuata dal prof. Richard P. Ebstein, ha esaminato 148 giovani studenti israeliani e ha verificato che la variazione nella sequenza del DNA determina un diverso stimolo sessuale.

Gli scienziati sostengono che i risultati ottenuti rappresentino una rivoluzione nel modo di pensare degli psicologi per lo studio del comportamento umano collegato direttamente alla mappa genetica dell’individuo.

Nel passato, infatti, una variazione o differenza nell’espressione sessuale era considerata essere il frutto di comportamenti e modi carpiti nel corso della vita o di problemi psicologici.

Si potrà ancora parlare di cura?

[via Earth Times]

La musica aiuta i pazienti con dolore cronico

martedì 30 maggio 2006 di Federico Illesi

musica per il relaxDei ricercatori negli Stati Uniti hanno confermato che ascoltare musica può dare un contributo positivo alla percezione del dolore cronico.

Studi precedenti hanno trovato che la musica è efficace contro l’ansia, dolore postoperatorio e dolore dovuto al cancro, oltre agli effetti ben noti come rilassamento e diminuzione dello stress.

L’ultima ricerca ha considerato 60 pazienti dai 25 ai 60 anni con problemi di artrite, dolori alla schiena e reumatismi monitorati per 6 anni e mezzo.

Come prassi, metà delle persone hanno ascoltato musica un’ora al giorno per sette giorni e le restanti persone no, in modo da verificare il possibile effetto placebo.

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Cefdinir capsule, si della FDA all’equivalente

lunedì 29 maggio 2006 di Federico Illesi

Cefdinir capsule LupinLa casa farmaceutica Lupin, specializzata nella produzione di farmaci generici, ha annunciato di aver ricevuto l’approvazione finale dalla Food and Drug Administration (FDA) per l’applicazione rapida di nuovi farmaci (Abbreviated New Drug Application, ANDA) per il Cefdinir capsule da 300 mg.

Questo farmaco è l’equivalente generico delle capsule AB-rated prodotte dalla Abbott Laboratories’ Omnicef che, solo negli Stati Uniti, ha portato nel 2005 una rendita di 232 milioni di dollari.

Cefdinir è una cefalosporina semisintetica a largo spettro, usata per trattare o prevenire le infezioni batteriche.
Il presidente e Managing Director, della Lupin Pharmaceuticals Vinita Gupta, ha detto che questa rappresenta la prima approvazione del farmaco generico Cefdinir e che potrà offrire ai consumatori l’alternativa più economica di un così importante e noto antibiotico.

[via Life Sciences World | Lupin]

Croce Verde Vicenza

domenica 28 maggio 2006 di Federico Illesi

croce verde

Nome esteso: Croce Verde Vicenza
Finalità: soccorrere e trasportare pazienti feriti ed ammalati
Sito web: www.croceverdevicenza.org

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Dichiarazione dei redditi e 5 per mille

sabato 27 maggio 2006 di Federico Illesi

La legge finanziaria ha previsto per l’anno 2006 la destinazione, in base alla scelta del contribuente, di una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di sostegno del volontariato, onlus, associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni e associazioni riconosciute legalmente.
Nella continuazione c’è un elenco di tutti i soggetti che esplicano un’attività di ricerca sanitaria a cui poter destinare il 5 per mille.

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Herpes zoster: si della FDA allo Zostavax

sabato 27 maggio 2006 di Federico Illesi

herpes zoster ZostavaxL’herpes zoster, conosciuta anche col nome di “fuoco di Sant’Antonio”, è la riattivazione del virus della varicella zoster e consiste in bollicine fastidiose e dolorose che ricoprono il derma.
Questa patologia colpisce soprattutto le persone anziane (oltre i 60 anni) e più sporadicamente i giovani e gli adulti. La cura utilizzata fino ad ora è la somministrazione di Aciclovir, un noto antivirale.
Da oggi però l’FDA ha autorizzato l’uso di un nuovo vaccino, chiamato Zostavax, creato appositamente per le persone di una certa età.

L’efficacia del vaccino è stata testata su un campione di 38.000 persone, divisi equamente tra coloro a cui veniva iniettato il farmaco e coloro che invece, come ormai è prassi in ogni test, è stato dato un semplice placebo. Tutto questo per valutare l’effettiva capacità del medicinale.

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Nanorobots sotto la pelle

venerdì 26 maggio 2006 di Federico Illesi

nanorobots sottocutaneiUn sensazionale studio in California sta valutando la possibilità di mostrare i parametri vitali del corpo umano in un piccolo monitor posto sopra la mano (clicca qui per vedere il video).

La “magia” sarebbe resa possibile da miliardi di nanorobots sottocutanei in grado di visualizzare le informazioni relative agli organi, muscoli e ossa. Insomma un check-up completo disponibile in qualsiasi momento e a portata di “mano”.

Per mostrare i risultati delle analisi una parte di questi nanorobots, come già detto, viene inserita sottopelle in modo da formare un rettangolo di 5 x 6 centimetri, ad una profondità di circa 200 300 micrometri e alimentati dal glucosio e dall’ossigeno presenti nell’organismo. I vari colori del monitor sono realizzati dai diversi tipi di diodi luminosi (LED) integrati nei nanorobots e una volta spento il dispositivo, ritorna il colore naturale della pelle.

Futuro? Chissà…

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Obesità e sovrappeso

giovedì 25 maggio 2006 di Federico Illesi

sovrappeso e obesitaUn problema che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutti gli Stati industrializzati è il sovrappeso che sopra i 20-30 chilogrammi viene definito obesità.

Il sovrappeso in America riguarda il 23% dei giovani, praticamente 1 ragazzo su 4, a cui spesso si associano patologie degenerative per l’organismo come il diabete, alta pressione, aumento del rischio di infarti e non ultimi i problemi legati al fegato e in generale agli organi interni.
Gli scienziati scaricano la colpa del costante aumento dei casi allo stile di vita che accomuna i giovani sedentari del ventunesimo secolo: niente colazione, un panino o fast food a pranzo e una cena abbondante.
Questi ritmi di vita alterano il metabolismo portando l’organismo ad assorbire in maniera più copiosa gli zuccheri e grassi assunti nelle ore tarde che, come è noto, vanno a formare uno strato adiposo.

L’unica cura indolore (o quasi) è consultare un buon dietologo, migliorando quindi la qualità dei pasti e parallelamente cominciare a fare un po’ di sport in modo costante e convinto.

Il gatto aumenta il rischio di eczema nei bimbi

mercoledì 24 maggio 2006 di Federico Illesi

allergia al gattoUno studio realizzato in Arizona ha rivelato un collegamento tra la presenza in casa di un gatto domestico e l’incremento del rischio di sviluppare l’eczema nei bambini.

La ricercatrice, Esmeralda Morales, ha raccolto dati su 486 bambini dalla nascita fino al compimento del primo anno d’età, ottenendo preziose informazioni dalla prematura esposizione o meno agli animali.

I risultati sono stati: 134 bambini col gatto in casa, il 27.6%, ha sviluppato l’eczema contro il 17.8%, ovvero 286 bimbi, senza gatti.

La relazione ha sottolineato una sorprendente correlazione tra l’esposizione agli animali e l’eczema, a cui si associa uno studio precedente nel quale si era trovato che le persone con eczema sono maggiormente suscettibili a contrarre allergie, febbre da fieno e asma.

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CoFactor: sperimentazione clinica avviata

martedì 23 maggio 2006 di Federico Illesi

adventrx cancroLa FDA ha dato il nullaosta per la terza fase della sperimentazione clinica del farmaco CoFactor, prodotto dall’ADVENTRX Pharmaceuticals, azienda molto quotata nel settore biofarmaceutico per lo sviluppo di trattamenti contro il cancro e malattie contagiose.

Il CoFactor è un farmaco biomodulare studiato per migliorare l’efficienza e la sicurezza del componente più usato nella chemioterapia: penta-fluoracile. In particolare ne ridurrebbe la tossicità per l’organismo e aumenterebbe la specificità della cura, bloccando alcuni enzimi collegati al cancro.

Questa fase è di importanza fondamentale per la messa in produzione e per l’analisi degli effetti sull’uomo. L’esperimento prevede 1.200 pazienti che necessitino di una terapia per il cancro colon rettale. La conclusione della ricerca dovrà valutare la progressione del tumore e la percentuale di sopravvivenza.

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