Morbo di Parkinson: un cerotto in aiuto dei malati

cervelloIl cerotto Neupro, prodotto da Schwarz Pharma, è stato approvato in Inghilterra. Il suo effetto mima un prodotto chimico (chiamato dopamina) naturalmente disponibile nel cervello che però, nelle persone malate di Parkinson, è di difficile produzione.

La Parkinson’s Disease Society è favorevole all’utilizzo di questo medicamento, affermando che in taluni casi sia maggiormente possibile gestire i sintomi della malattia.

Sempre in riferimento al Regno Unito, ben 120.000 persone sono affette dal morbo di Parkinson: ogni anno vengono diagnosticati dagli 8000 ai 10000 nuovi casi e, a dimostrazione che sia una malattia anche causata dall’invecchiamento, il 95% di questi supera i 40 anni di età.
I numeri italiani non si discostano poi molto: sono 150.000 i malati stimati (ai quali vanno aggiunti altri 50000 casi di parkinsonismo) e ogni anno sono più di 5.000 nuovi accertamenti, con una media di 100-150 casi ogni 100000 abitanti.
Una nota utile: l’Università della Virginia ha dimostrato che il sesso maschile rischia 1,5 volte di più di sviluppare questa malattia neurodegenerativa (qui il testo).

Facciamo chiarezza sulla dopamina: coloro i quali soffrono di deficit di questo valore nel cervello, sono affetti da assenza parziale o totale di collegamenti fra le cellule dei nervi, che come effetto hanno sintomi quali tremori, perdita dell’equilibrio, rigidità.
Gli attuali agenti chimici che si combinano con i recettori delle cellule nervose, per produrre una reazione fisiologica tipica di quella della dopamina, necessitano di continue somministrazioni in forma di pastiglie o iniezioni.
Questa azione ripetitiva viene sostituita da un equivalente rilascio graduale da parte del cerotto che, tuttavia, richiede un cambio ogni 24 ore.

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