Allergie primaverili

soffione, allergieCon l’avvento della stagione primaverile e delle giornate di sole, le piante cominciano a fiorire e con esse hanno inizio le allergie ai pollini.

I sintomi principali sono: infiammazione delle mucose del cavo oronasale e forme di congiuntivite, a cui si aggiungono spesso congestione e naso gocciolante, prurito e lacrimazione degli occhi, tosse continua. Più di rado si possono manifestare sintomi più pesanti come quelli caratteristici dell’asma, con difficoltà respiratorie gravi fino allo shock anafilattico, con possibilità di perdita di coscienza e rischio di morte.

Tra le famiglie di vegetali (piante, erbe, fiori) implicate nella comparsa di disturbi allergici, troviamo le graminacee (frumento, segale, orzo, gramigna, logliarello), gli alberi come le oleacee (olivo, frassino), le betullacee (betulla, ontano), le salicacee (salice, pioppo), le plantacee (platano), le fagacee (faggio, castagno, rovere, leccio, quercia) e le piante erbacee come le urticacee (parietaria o erba vetriola) e le composite (assenzio, margherita, girasole, dente di leone, ambrosia).

Fortunatamente, esistono gli antistaminici che bloccano la liberazione di istamina nel sangue, dando così una tregua a tutte le persone che ne soffrono.
Ultimamente sono stati sviluppati farmaci ad hoc che limitano gli effetti indesiderati, come la stanchezza e spossatezza.
Informatevi dal vostro medico perché potrà indicarvi la cura migliore, subito dopo avervi prescritto e fatto fare i famosi test allergologici.

Una risposta a “Allergie primaverili”

  1. Girolamo scrive:

    buongiorno,
    gradirei sapere se c’è correlazione tra allergia e contrazioni polmonari, tosse con produzione di muco a volte bianco a volte giallastro.
    faccio bene a prendere lo Zirtec o c’è qualcosa di meglio visto che quast’ultimo mi fa poco effetto?
    Grazie e cordiali saluti.

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