21 cuori tornati a battere

organi toraceNel 2005 sono stati eseguiti a Padova 76 trapianti di fegato, 112 di rene (18 dei quali verso bambini) 21 di cuore e 18 di polmoni.

La quota dei riceventi non veneti è del 58.8% del totale degli interventi eseguiti. “Questo -sostiene Claudio Rago, responsabile del centro operativo regionale trapianti- dimostra la fiducia verso la nostra struttura”. É un’immagine positiva quella che emerge dai dati sui trapianti in tutto il Veneto: nella regione i donatori effettivi, quelli cioè positivi ad una valutazione clinica, ma i cui organi si rivelano inadatti all’esame dell’anatomo-patologo, sono circa 43 per ogni milione di abitanti, contro una media italiana di 21.1. I donatori i cui organi sono effettivamente trapiantati sono invece 38.8, mentre nel resto del paese la cifra è di 17.3. “É un dato importante, quasi ottimale -spiega Rago- e i numeri indicano che c’è un miglioramento costante: i donatori effettivi erano 29.4 per milione di abitanti nel 2003, sono saliti a 42.02 nel 2004 fino ai 43 attuali”.

L’apprezzamento del lavoro svolto a Padova è confermato anche dalla percentuale dei veneti che sono iscritti nelle liste dei centri di altre regioni: sono solo 79, il 17.3% dei 457 residenti in Veneto che necessitano di intervento. “Si tratta della percentuale più bassa d’Italia”. Padova è promossa anche sulle liste d’attesa, molto più veloci rispetto alla media nazionale. Ad esempio, chi aspetta di ricevere un rene riesce ad essere sottoposto all’intervento circa 18 mesi dopo essere entrato in lista, contro i 35 che occorrono in media nel resto del paese. Solo 10 mesi per il trapianto dei polmoni contro i 22 della media nazionale. “Si tratta comunque -aggiunge rago- di una lotta contro il tempo. Quando un paziente viene inserito in una lista d’attesa le sue condizioni di vita sono solitamente accettabili, ma più tempo passa più diventa indispensabile intervenire. Tra i 1109 pazienti in lista c’è chi può ad esempio sopravvivere con una dialisi, ma per molti l’intervento resta un vero e proprio salvavita”.

[via il Padova]

Articoli correlati

Rispondi